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Un concetto difficile da scardinare, con cui si ritrova a fare i conti chi è su un percorso di sviluppo interiore è l’illusione.
Etimologicamente parlando l’illusione è la percezione errata della realtà .
Una falsa rappresentazione, sia nell’ambito sensoriale che in quello delle idee e dei sentimenti, dove le illusioni combaciano con delle aspettative infondate.
L’essere umano è spesso tendente a ricadere in queste false percezioni perché frutto di condizionamenti e di ideologie che lo spingono ad idealizzare cose e persone. Di conseguenza iniziano a crearsi cumuli di aspettative.
Il concetto è strettamente legato al velo di Maya, espressione nata con il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, ovvero l’illusione che impedisce all’essere umano di conoscere e fare esperienza della Verità .
Maya, nell’India antica, era il potere che avevano gli dèi, o deva, di trasformare le proprie ideazioni in forme concrete.
Con il passare del tempo, queste fecero dimenticare agli uomini la vera essenza delle cose, per cui Maya divenne sinonimo di illusione.
Il velo costringe a rinchiudersi in modelli precostituiti che non danno all’individuo la possibilità di vedere cosa c’è sotto la superficie. Non permette di giungere al fulcro, a quella purezza e verità che si nasconde dietro le cose.
Indice dei contenuti
Le aspettative
L’aspettativa è spesso confusa con la speranza, ma tra le due esiste una differenza sostanziale. La speranza è un sentimento che nasce dall’interno e prescinde dal contesto. L’aspettativa al contrario si basa sugli altri e il suo fallimento può essere molto pericoloso a livello emotivo. Il motivo sta nel fatto che, a causa delle illusioni, ci aspettiamo che gli altri siano come la nostra mente vorrebbe. Ci creiamo un’idea che proiettiamo sperando combaci esattamente con l’essenza dell’altro, ma questo non fa che alimentare una profonda insofferenza. Nel momento in cui l’aspettativa viene a mancare, ci sentiamo feriti e non siamo in grado di accettare la realtà .Il velo di Maya
Il concetto è strettamente legato al velo di Maya, espressione nata con il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, ovvero l’illusione che impedisce all’essere umano di conoscere e fare esperienza della Verità .
Maya, nell’India antica, era il potere che avevano gli dèi, o deva, di trasformare le proprie ideazioni in forme concrete.
Con il passare del tempo, queste fecero dimenticare agli uomini la vera essenza delle cose, per cui Maya divenne sinonimo di illusione.
Il velo costringe a rinchiudersi in modelli precostituiti che non danno all’individuo la possibilità di vedere cosa c’è sotto la superficie. Non permette di giungere al fulcro, a quella purezza e verità che si nasconde dietro le cose.
Perchè si creano le illusioni
È difficile riuscire a capire il motivo per cui si creano le illusioni, perché per la maggior parte delle volte esse sono del tutto inconsapevoli. Studiando a fondo il problema, la conclusione a cui si può giungere è che l’illusione nasce per paura di soffrire. Una paura che ci impedisce di vedere la realtà con oggettività , per cui ci rifugiamo in una sua visione distorta.
Vogliamo essere rassicurati, vogliamo che le cose non ci sfuggano di mano, abbiamo bisogno di mantenere il controllo o ci sentiremo privati di ogni barriera. Ma non è una cosa possibile. Non siamo capaci di controllare tutto.Agire per liberarsi dalle illusioni
Per potersi liberare dal giogo delle illusioni è necessario mettere tutto nella giusta prospettiva. È fondamentale riuscire a scindere la verità dell’essenza, dalla verità di ciò che è solo apparenza. Una verità , questa, che di vero ha ben poco. Per farlo è necessario andare oltre le apparenze, avendo il coraggio di accorgersi dei condizionamenti che ci portiamo dietro dall’infanzia. Di tutte le influenze esterne che in un modo o nell’altro sono radicate dentro di noi, perché sono queste che vincolano creando limiti mentali. Bisogna cominciare pian piano ad aprire gli occhi e ascoltare il cuore.Illusione positiva e capacità immaginativa
Ritengo interessante ai fini di un lavoro mirato sulle illusioni, utilizzare una tecnica per smorzare la creazione di illusioni negative. Perché la proiezione è un errore in cui incorriamo tutti, ma se lavoriamo alla base è possibile trasformare la percezione della realtà . Tramite la capacità immaginativa, o immaginazione creativa, invece di creare false illusioni, possiamo generare ipotetici scenari di realtà , usando il potere della mente. Vivendolo al pieno, un tale scenario può aiutare a risolvere conflitti e superare ostacoli. Ciò che si immagina, tende naturalmente a trasferirsi nel reale. Con questo intervento si ha la possibilità di ricreare uno stato positivo nell’individuo, aiutandolo a vivere al meglio la propria vita. Non si tratta del sogno ad occhi aperti o della fantasticheria che portano solamente ad un’idealizzazione della realtà , piuttosto di una creazione mentale consapevole mirata al raggiungimento di una condizione migliore. È un lavoro che va fatto nel presente e aiuta a non proiettare nell’altro le proprie aspettative. Non è una cosa a cui si giunge da un momento all’altro, ha bisogno del giusto tempo per essere implementata e dare i suoi frutti. La cosa importante è avere pazienza. Prima o poi tutto si aprirà al vostro sguardo.NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani
