Come leggere gli Arcani Maggiori come Jung

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Come leggere gli Arcani Maggiori? Chiunque si trovi davanti a un mazzo di Tarocchi rimane incuriosito dai simboli contenuti nelle carte.

Sui Tarocchi sono stati scritti fiumi di parole, studi e complicati libri pieni zeppi di significati divinatori da memorizzare.

In realtà leggere i Tarocchi è più semplice e intuitivo di quanto possa sembrare, perchè i significati contenuti nelle strane figure li conosciamo già, sono già dentro di noi, fanno già parte del nostro immaginario.

Le immagini dei Trionfi sono strutture portanti del nostro inconscio, modelli comuni a tutti chiamati archetipi.

Per leggerli, basta,  dunque, solo riscoprirne il riverbero interiore.

Come leggere i Tarocchi: gli arcani maggiori

Il metodo intuitivo che applico per insegnare a leggere gli Arcani Maggiori e che ho sviluppato nel libro la Psicologia dei Tarocchi prevede un sistema semplice per comprendere come si leggono i tarocchi: 

  1. Una storia che richiama per ogni lamina le immagini già presenti nel nostro inconscio
  2. Una esposizione dell’essenza archetipica di ogni carta, cioè delle storie e dei simboli dietro la sua rappresentazione, affinché possiamo con semplicità riconoscerla.
  3. Una scheda doppia. Da un lato l’Arcano ricorda le proprie energie, dall’altro pone le domande universali di cui è portatore e  che ci possono servire come strumento di riflessione.
Esempio scheda spiegazione Junghiana. Carta il Bagatto
Esempio scheda: Carta il Bagatto

Con questo metodo è possibile leggere i Tarocchi da soli, utilizzandoli come una guida di indagine personale oltre che come strumento di conoscenza delle energie che ci circondano.

Le carte che troverete nel libro sono appositamente pensate per essere semplici, richiamare i nostri portati originari. (Cfr. La Psicologia dei Tarocchi)

Metodo di lettura a due carte

Per imparare a leggere i Tarocchi basterà, dunque, estrarre una prima carta sulla questione che ci sta a cuore, leggere le domande che l’archetipo ci pone,  e estrarre una seconda carta per vedere quali energie di risposta un secondo Trionfo ci suggerisce di prendere in considerazione.

Più familiarizzeremo con gli archetipi degli Arcani Maggiori più potremmo utilizzarli in modo complesso.

Di seguito vi lascio un veloce schema degli Archetipi Junghiani che ho individuato per ogni arcano e una breve premessa che chiarisce il metodo.

Cosa sono i Tarocchi

I Tarocchi sono un mazzo composto da 78 carte da gioco.

Nati intorno alla metà del 1400, (Cfr. Storia dei Tarocchi) i Tarocchi si sono evoluti nella struttura che conosciamo ancora oggi.

Il mazzo è composto da:

  • Arcani Maggiori: 22 carte figurative, chiamate anche Trionfi
  • Arcani Minori: 10 carte per ciascun seme di Bastoni, Spade, Coppe, Denari più 4 carte dette di corte rappresentanti: i Re, le Regine, i Paggi e i Cavalieri

Secondo la declinazione classica gli Arcani maggiori esprimono le energie universali mentre gli arcani minori le declinano con la loro simbologia numerica.

Cosa sono i Tarocchi psicologici

Quando nel 1933 Jung parlò dei Tarocchi come immagini psicologiche, si era già dedicato allo studio degli Arcani Maggiori, riconoscendo nelle figure delle carte un compendio di immagini appartenenti all’inconscio collettivo, una sorta di anima super-individuale, che travalica il portato personale dell’inconscio individuale.

Il linguaggio delle rappresentazioni è più globale della parola cosciente e allo psicanalista svizzero fu  evidente come l’immaginario umano fosse popolato da strutture immateriali, universali, sovra-individuali cui diede il nome di archetipi.

E’ precisamente a questo mondo che appartengono i Tarocchi.

Gli Arcani Maggiori sono archetipi, le loro immagini simbolizzano, cioè, strutture portanti della personalità.

Se interpretati in questo modo,  i Tarocchi diventano, allora, uno strumento che, attraverso il metodo intuitivo della sincronicità, può aiutarci a riconoscere e a riflettere sulle energie psichiche già attive in noi.

Il principio di individuazione

Per comprendere la metodologia di lettura proposta, bisogna premettere che per Jung il fine di ogni esistenza è raggiungere uno sviluppo completo della personalità, diventando ciò che potenzialmente si è fin dalla nascita.

L’inconscio, infatti, non è una scatola vuota via via riempita dai contenuti rigettati dalla coscienza, ma contiene, fin dal suo concepimento, tutte le infinite potenzialità dell’individuo.

Lo psicanalista svizzero chiamò questo processo principio di individuazione.

Come si leggono i Tarocchi Junghiani

Ma come si leggono i Tarocchi Junghiani secondo questa ipotesi? In realtà leggere i tarocchi psicologici è molto più semplice di quanto si creda.

Se prendiamo il mazzo degli Arcani Maggiori vedremo che esso è divisibile in due decadi di 10 carte ciascuna, escludendo l’estranumero de il Matto e considerando il Mondo la rappresentazione dell’avvenuto principio individuativo.

La Prima decade degli arcani

La Prima decade degli arcani, contiene archetipi facenti parte della formazione del portato psicologico di ognuno.

La psicologia dell’Alba

A partire dal Bagatto che incarna gli inizi del percorso,  per arrivare alla Ruota della Fortuna, l’anima dei Tarocchi è all’inizio del suo un viaggio.

Ella descrive le abilità, saperi e consapevolezze che riguardano le esperienze psicologiche che interiorizziamo e viviamo nella prima parte della nostra esistenza.

Potremmo, semplificando, dire che gli archetipi della prima decade appartengono a quella che Jung chiamò psicologia dell’alba:

Prima decade tarocchi psicologia dell'alba

Archetipi Junghiani nella prima decade degli Arcani Maggiori

Il Bagatto. La psicologia dei tarocchi Libro e CarteBagatto. Archetipo: l’Incipit della creazione. Il Bagatto… esprime con la sua immagine, l’archetipo dell’energia, dell’istante privo di spazio/tempo che precede il creato… questa dimensione magmatica ci porta a considerarlo come lo stato iniziale della psiche dell’individuo.(Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

La Papessa- La psicologia dei Tarocchi Libro e cartePapessa. Archetipo: il sacro femminino. Nella psiche indifferenziata si scorpora un principio femminile contrapposto a quello maschile…(la Papessa) presiede la coscienza in formazione, la consapevolezza dell’altro da sé, lo sviluppo di un’identità cosmica e personale. (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

L'Imperatrice. La Psicologia dei Tarocchi Libro e carteImperatrice. Archetipo: la Grande Madre. Jung prende in prestito dall’antropologia il concetto di Grande Madre per rappresentare l’inconscio degli inizi, un archetipo generativo della coscienza che sazia con le sue mammelle senza le quali è impossibile ogni presupposto di progressione. (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

4. Imperatore. L Psicologia dei Tarocchi Libro e CarteImperatore. Archetipo: il maschile ordinatore. L’Imperatore presiede il numero quattro, secondo Jung, il numero archetipico che introduce ordine nella realtà disorganizzata (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

 

Il Papa. Archetipo: il Grande Padre.  Per Freud il super-io si forma per proiezione della legge del Padre e Newman sostiene che il Padre è colui che trasmette all’Io del singolo i valori e i contenuti del mondo collettivo.
L’arcano del Papa incarna questo principio.  (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

Gli amanti- la psicologia dei tarocchi Libro e CarteGli Amanti. Archetipo: La potenza di Eros. La psiche è di natura antinomica, niente esiste in lei senza il suo opposto, e se il Logos è identificabile con l’azione differenziatrice atta a distinguere soggetto da oggetto, discriminare contenuti, dividere gli elementi, Eros consiste nell’azione integratrice che connette le qualità generali, media tra personale e collettivo, integra conscio e inconscio, assimila organismo e ambiente. (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

Il Carro- lapsicologia dei tarocchi. Libro e carteIl Carro. Archetipo: Il complesso dell’Io. Jung distingue tra l’Io che rappresenta tutto ciò che è cosciente in un individuo, la sua personalità conscia e il Sé, il complesso psichico totale, comprensivo sia di ciò che è conscio sia di ciò che è inconscio. Mantenendo questa terminologia, possiamo allora suggerire come l’auriga vittorioso dell’arcano raffiguri la parte cosciente di noi. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

La Giustizia- La Psicologia dei tarocchiGiustizia. Archetipo: La legge del Karma. Con la spada che recide, Giustizia non consente a nessuno di tornare indietro; essa scinde il bene dal male nella vita e separa nella psiche i momenti di consapevolezza in un prima e dopo cronologico. Una volta che un essere umano ha, infatti, appreso una verità non può più riacquistare l’incoscienza originaria. Ogni momento di conoscenza cambia l’individuo per sempre. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

l'eremita la psicologia dei tarocchi Libro e CarteEremita. Archetipo: I Misteri del Tempo. Ma da un punto di vista psicologico il tempo non è precisamente fatto così; l’atemporalità, il non tempo è sempre presente quanto lo è il tempo cronologico. Se la coscienza è il luogo del divenire, il Sé è quello dell’eterno indistinto. Cit.  La Psicologia dei Tarocchi

La ruota della FortunaLa Ruota della Fortuna. Archetipo: il Caso. Per filosofi ed esoteristi la Ruota della Fortuna è la rota mundi (la ruota del mondo) che dal proprio centro metafisico abbraccia tutte le forze. Per la psiche è la consapevolezza degli opposti.
Lo psicanalista Paolo Pieri, descrive quattro tipologie di opposti… Grazie alla capacità critica, la coscienza ha la potenzialità di coglierne le dinamiche… La Ruota della Fortuna contiene questi processi. Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

La seconda decade degli Arcani + il Mondo

La seconda decade degli Arcani dei Tarocchi descrive portati psicologici di una psiche matura. Azioni come cambiare idea (Appeso), saper abbandonare ciò che è finito o negativo per la nostra vita (Morte) sono proprie di una consapevolezza acquisita.

La psicologia dell’Occaso

I Tarocchi descrivono nelle ultime lamine tre tipi di coscienza (lunare-stellare-solare)  proprie dell’individuo che ha percorso un suo cammino.  Possiamo in questo caso dire che la seconda parte degli arcani rappresenta la psicologia dell’occaso, della maturità.

Seconda decade Arcani Maggiori + Il mondo archetipi Junghiani
La seconda decade degli archetipi più il Mondo

Archetipi della seconda decade degli Arcani Maggiori

La Forza- la psicologia dei tarocchiForza. L’Archetipo: Il Governo dell’Ombra. …Sinteticamente il Leone si candida a raffigurare i tratti ferini, rozzi della psiche, quelli che Jung chiamava Ombra…L’arcano della Forza mette in scena questa condizione di inconciliabilità tra Io e Ombra, mette in scena la lotta dell’Io contro l’animalità interiore. Cit.  La Psicologia dei Tarocchi

L'appeso - La psicologia dei TarocchiAppeso. L’Archetipo: Sospensione e Inversione. Più semplicemente, azioni della psiche come sospendere il giudizio, differire un momento di valutazione, sostenere l’attesa di una conferma, sono facoltà dell’Appeso che sta incarnando un Io consolidato…Cit. La Psicologia dei Tarocchi

Morte. L’Archetipo: La Morte dell’Io. Ciò che ci angoscia da sempre non è solo la perdita delle funzioni vitali ma il terrore dell’annullamento dell’Io …Per questa ragione l’Arcano senza nome diventa opportunamente senza nome, perché la carta non simboleggia tanto il disfacimento della corporeità, quanto piuttosto la cesura di un’identità. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

la Temperanza La psicologia dei tarocchi Libro e CarteTemperanza. Archetipo: Dosare la Libido. (la Temperanza) presiede la gestione dell’energia vitale, quella che Jung chiamava libido, intendendo il termine nella sua più ampia accezione, non esclusivamente riferito all’istinto sessuale bensì a tutte le pulsioni che informano l’umana natura: potenza, fame, sete, sessualità, odio, religione ecc... Cit. La Psicologia dei Tarocchi

Il Diavolo - la psicologia dei TarocchiDiavolo. L’Archetipo: l’elogio della follia. Nei tarocchi la quindicesima lamina incarna l’Ombra nel suo carattere primitivo, incarna l’opposto della coscienza, incarna il ricettacolo di tutti i contenuti e i processi rigettati sia in senso personale che in senso collettivo.
Ma in Jung sia la psiche umana che quella collettiva sono totalità consce e inconsce allo stesso tempo. Cit. . La Psicologia dei Tarocchi

la torre. La psicologia dei tarocchi Libro e CarteTorre. Archetipo: l’IO. L’Io si muove più alla cieca di quanto possa sembrare.
Si attacca con vigore all’autoaffermazione anche quando il superamento di certe attitudini sarebbe necessario, dipende dall’approvazione esterna più di quanto dovrebbe, può evitare le ragioni del Sé anche quando queste ultime lo mettono sull’avviso di una catastrofe imminente.
Cit.  La Psicologia dei Tarocchi

le stelle- la psicologia dei TarocchiStelle. Archetipo: Il posto nel mondo. Le Stelle credono che l’inconscio possa produrre conoscenza, possa perseguire obiettivi concreti ma credono anche che egli lo faccia non attraverso repentine illuminazioni, piuttosto seguendo la suggestione di luci soffuse, intersecando gli indizi, individuando tracce. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

La Luna- la psicologia dei Tarocchi Libro e CarteLuna. Archetipo: la Coscienza Lunare …Così la Luna si candida a divenire il simbolo di una coscienza che si esprime con le figure che emergono quando lo stato di vigilanza viene meno. L’Anima espressa dalla Luna è un’anima diversa da quella delle Stelle, è alimentata da immagini profonde.
Le visioni lunari emergono in situazioni di oscuramento dell’Io, essa è intimamente connessa alle acque del sentire essenziale. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

il sole. La psicologia dei tarocchi Libro e CarteSole. L’Archetipo: la Coscienza Solare. Con il sorgere del Sole l’uomo esce dal regime matriarcale della luna ed entra in quello patriarcale del sole; nel linguaggio della psicologia analitica, esce dal regno notturno dell’inconscio ed entra in quello diurno della coscienza. L’arcano del Sole rappresenta spesso la coscienza come figlio dell’inconscio. Cit.La Psicologia dei Tarocchi

XX. Il giudizio. La Psicologia dei TarocchiGiudizio. Archetipo: il Risveglio Attraverso il Giudizio, i tarocchi mettono, cioè, in scena un passaggio iniziatico: nella ventesima lamina l’Io ha superato se stesso. L’arcano dell’Angelo esprime, dunque, un richiamo che va oltre una definizione della costellazione personale, travalica il processo individuativo… Cit. La Psicologia dei Tarocchi

Il Matto e il Mondo: significato psicologico

A questo punto potremmo chiederci che posto assegnare ai due arcani che non ho ancora nominato. Il Matto è una rappresentazione archetipica  dell’inconscio mentre il Mondo lo è del sé.

Con il Mondo il processo individuativo è stato realizzato.

0. Il Matto. La psicologia dei tarocchi. Libro e CarteIl Matto. Archetipo: l’inconscio (il Matto) È un personaggio aperto a perseguire la conoscenza attraverso l’assurdità dell’inconscio, incarnando contemporaneamente i momenti psicologici di nullità in cui ci sentiamo di non valere niente e quelli di creatività, impulso, strappo delle regole. (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)

Il Mondo. Archetipo: il Sé. Abbiamo già visto come per Jung il Sé sia sostanzialmente il tutto psichico; qui specifichiamo che questa categoria comprende sia il conscio/inconscio personale, sia il conscio/inconscio collettivo; in questo senso l’arcano del Mondo racchiude la raffigurazione di tutte le dimensioni.
La singolarità non è disgiunta dalla totalità. Cit. La Psicologia dei Tarocchi

Domande e Risposte

La lettura dei tarocchi con il metodo alchemico-junghiano non predice il futuro, aiuta semmai a costruirlo.

Si tratta di uno strumento di gioco per alchimisti, intendendo con questo termine tutti coloro che sono impegnati in un percorso di crescita personale oppure curiosi di approfondire la conoscenza di se stessi e degli altri, o semplicemente adatto a coloro che desiderano avere uno strumento che li aiuti a riflettere sulle situazioni che stanno loro a cuore.

Si tratta, cioè, di uno strumento di immaginazione attiva che utilizza gli archetipi universali disegnati nelle lamine.

Dare forma tangibile alle immagini dell’inconscio significa espanderle anche alla coscienza, per questo leggere e riflettere sulle domande poste da ogni Arcano ci aiuta a sviluppare nuovi punti di vista, scovare soluzioni inaspettate, capire quale siano le decisioni migliori o più corrispondenti ai nostri desideri più intimi.

Non è magia, nel senso che la magia è già dentro di noi.

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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