Ho trovato per caso un libro che racconta la gioia Dio di essere intelligente. Si trova nella Bibbia e viene citato molto poco. Chissà perché…
Forse la gioia pare insegnare meno agli uomini, molto più semplice dar loro buoni consigli, comandamenti, amorevoli indicazioni.
La poesia della conoscenza è più difficile da apprendere. È sempre stato così. Essa richiede un non so quale sforzo di elevazione, una connessione differente che trascende la mente logica. Di per se stessa richiede che altri organi meno definibili entrino in gioco… eppure così io ho letto:
“La Sapienza è uno spirito amico degli Uomini…”
“Lo Spirito del Signore riempie l’Universo e abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.”
“Dio non ha creato la morte e non gode della rovina dei viventi. Egli, infatti ha creato tutto per l’esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c’è veleno di morte, nè gli inferi regnano sulla terra, perchè la giustizia è immortale.”
“La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l’ama e trovata da chiunque la ricerca. Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta…chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.”
“Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è madre.”
“Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprender la struttura del mondo e la forza degli elementi, il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l’alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni,
il ciclo degli anni e la posizione degli astri, la natura degli animali e l’istinto delle fiere, i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici.
Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so, poiché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose.”
“In essa c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia,
terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell’uomo,stabile, sicuro, senz’affanni,
onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi.”
La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
E’ un’emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra.
E’ un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e un’immagine della sua bontà.
“Sebbene unica, essa può tutto;
pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.”
“Essa si estende da un confine all’altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa”
“Se uno desidera anche un’esperienza molteplice, essa conosce le cose passate e intravede le future,
conosce le sottigliezze dei discorsi e le soluzioni degli enigmi, pronostica segni e portenti, come anche le vicende dei tempi e delle epoche.”
Mi sembra chiaro perché il Libro della Sapienza venga spiegato poco.