La tredicesima lamina dei Tarocchi è una lamina particolare. Infatti, in molti mazzi classici come in quelli di Marsiglia, questa carta non ha nome solo il numero XIII, tanto da venire anche chiamata L’Arcano senza nome. Tuttavia la rappresentazione è chiara e, quindi, viene perlopiù identificata nei mazzi moderni con la dicitura La Morte.
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La Figura de La Morte

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Una figura scheletrica, rivestita in qualche modo da un sottile strato di carne, falcia da sinistra a destra membra umane che escono dal terreno. Il gesto che compie è in senso contrario a ogni mietitore così da far intendere che i suoi pensieri e i suoi atti vadano in modo imprevedibile se non contrario alle aspettative dell’uomo comune.
Tra le membra ai suoi piedi, vi sono teste incoronate, segno che l’Arcano Senza Nome non fa alcuna distinzione rispetto al ceto sociale. Un “Memento Mori“, dunque, come quello che possiamo trovare raffigurato negli antichi monasteri e nelle cattedrali medievali, una realtà naturale e ineludibile che accomuna ogni essere vivente, che livella santi e peccatori, miserabili e potenti e ogni creatura del mondo animale e vegetale.
Tuttavia la Morte dei tarocchi non è un essere spaventoso.
L’Arcano senza Nome viene, anzi, spesso rappresentato sorridente, dipinto di rosa carne, e con elementi azzurri che rimandano alla sua natura spirituale, quasi provvidenziale.
La sua essenza non è distruttiva in senso assoluto, piuttosto indica un taglio a ciò che ha finito il proprio ciclo, una eliminazione di elementi inutili, una operazione, cioè, senza la quale, raramente una nuova vita o una nuovo progetto può avere inizio.
Effettivamente, l’esperienza del lutto non riguarda esclusivamente la fine fisica, ma ogni fine di fase esistenziale, che sia lavorativa, amicale, effettiva ed è realtà non solo comune alla vita di ognuno ma anche necessaria per l’evoluzione, il cambiamento, il progredire, la crescita.
A differenza di quanto possa apparire a una lettura superficiale, la Morte dei Tarocchi non annuncia affatto cattivi auspici, nè è necessariamente indice di sorte avversa, piuttosto annuncia la fine di un ciclo e l’avvento di un altro.
Del resto per gli esoteristi, così come per tutti coloro che seguono una via spirituale, sia essa canonicamente nell’alveo delle grandi religioni o meno, anche la morte fisica non è che un passaggio; il credente sa che la morte come fine, come meta non esiste, dunque egli la vede arrivare senza alcuna paura.
Interpretazioni Magico-astrologiche-qabbalistiche
Scheda
- Analogie col corpo umano: il sistema immunitario e le funzioni di rinnovamento cellulare
- Tempo dell’anno: Autunno o novembre
- Metallo: /
- Giorno: Martedì
- Attributo divino: JEHOVAH
- Lettera dell’Alfabeto ebraico: Mem
- Energia: la Trasformazione
La Morte e l’astrologia

Il Segno dello Scorpione, appartiene, infatti, all’ottava casa astrologica, deputata, tra le altre cose, a presiedere i momenti di trasformazione.
Il suo tempo autunnale è in corrispondenza con quello dell’anno che vede la morte della natura in preparazione a una nuova rinascita.
La Morte e la Qabbalah
Sull’Albero della vita della Golden Dawn, l’Arcano Senza Nome risiede sul sentiero che unisce Tipheret (Bellezza) Netzach (Vittoria)
Il sentiero si chiama Nun, viene tradotto con pesce o serpente. Il simbolo del Pesce rimanda all’anima che riconosce la sua natura infinita, in un parallelismo facile da individuare anche in ambito cristiano. Contemporaneamente Mem, che è la lettera presieduta dall’arcano, significa silenzio, è il freddo archetipico che avvolge la fine dei cicli.
La Qabbalah invita ad accogliere non solo l’angoscia ma anche il richiamo dell’abisso perché la morte alimenta la paura ma anche un paradossale desiderio di dissoluzione. L’Arcano senza Nome orienta il trapasso dall’inessenziale all’essenziale.
Significati Divinatori
La trasformazione, il cambiamento radicale di una qualsiasi situazione, luogo o condizione. Un rinnovamento essenziale in ogni campo. La distruzione di qualcosa che porta con sé una rinascita. La fine di qualcosa indispensabile per aprire un nuovo capitolo, in amore, nel lavoro, nella sfera finanziaria… Una purificazione, l’eliminazione di ciò che impedisce una progressione. Una sconfitta che porta con sé una lezione utile. La fine di una illusione. Una rottura da salvare. Una vittoria dello Spirito. Psicanalisi per attuare un cambiamento. Aggressività. Violenza. Lavoro dell’inconscio. Una persona che ricostruisce la sua esistenza. L’ereditarietà o l’influenza e il consiglio dei defunti. Una impresa o una iniziativa che sta per finire. Prevenire le condizioni difficili.
Significato Psicologico
Nei tarocchi psicologici la Morte ha le seguenti interpretazioni:
Interpretazione di Jodorowsky
Nella “Via dei Tarocchi” l’ Arcano senza Nome viene identificato con i principi di Trasformazione profonda, Rivoluzione.
…E’ meglio scoprire quale grande trasformazione possa rievocare, quale cambiamenti siano desiderati oppure si stiano già verificando e quali minacce ci permette di evitare. A volte si tratta di qualcosa di cui bisogna fare a meno, a volte di una grande ira non espressa che yha bisogno di sfogarsi. A volte, l’Arcano senza XIII esprime una aggressività inconscia oppure il bisogno di manifestare un’energia che, per il momento, non sa esprimersi positivamente. Cit. La Via dei Tarocchi
Interpretazione Junghiana
L’Archetipo: La Morte dell’Io

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