La sintesi degli opposti come realizzarla

L

La sintesi degli opposti è un archetipo universale oltre che una tendenza psicologica costitutiva.

Ogni tradizione ne parla:

    • nella Bibbia si parla di lupi che dimorano insieme agli agnelli e di leopardi sdraiati coi capretti.
    • il Tao ha visualizzato la sintesi nel simbolo Yin/Yang
    • nell’Induismo l’idea è racchiusa nella danza cosmica di Shiva
    • gli alchimisti cercavano la coincidentia oppositorum

La sintesi degli opposti è una realtà in cui possono convergere i vari elementi della nostra psiche.

Per raggiungerla dobbiamo divenire coscienti delle nostre polarità interne e vedere le varie modalità in cui ci poniamo nei loro confronti.

Gli opposti psicologicamente più comuni

Questo breve elenco, decisamente non esaustivo è esclusivamente pratico. L’esperienza di ognuno di noi rende evidente che i confini non sono  così netti, e sarebbe un errore concepirli come tali.

Sarebbe ingenua la pretesa di poter comprendere tutte le nostre polarità, anzi controproducente.

Non bisogna mai distinguere radicalmente in precise categorie noi stessi, siamo un universo variegato e polivalente.

Amore e volontà

Molte persone sentono queste due parti in contrasto.

Amore è associato alla tenerezza e all’inclusività mentre il concetto di volontà parla di potenza e concentrazione.

La volontà aiuta un individuo a raggiungere i propri scopi fino a portarla a volte a danneggiare gli altri; l’amore, invece, rende inclusivi, più interessati alla qualità delle relazioni che hai fini.

In realtà ogni lato della diade non è completo senza l’altro.

L’amore senza volontà rischia di essere inconcludente, indulgente, timido.

La volontà priva di amore può arrivare alla spietatezza, alla distruttività per il potere, all’isolamento.

Percepire entrambi i poli nei suoi aspetti più universali ci aiuta a fare chiarezza:

  • la volontà è armonia con il tutto
  • l’amore ha qualità di persistenza e fermezza.

Eros e Logos

Eros e Logos sono due energie della psiche chiamate così da Jung. 

Spesso vengono riduttivamente associate a emozioni e pensiero.

Anche in questo caso Eros senza Logos è cieco e irrazionale. Logos senza Eros è arido, freddo.

Non si trovano mai separati in noi ma può darsi che alcuni manchino quantitativamente di una o l’altra parte, oppure che vivano momenti in cui questi plasmi sono in conflitto.

Spiritualità e sensualità

Molte persone apprezzano la spiritualità nell’accezione che le tradizioni gli hanno dato: distacco, purezza, libertà di possesso etc.; altre invece sono portate alla sensualità nel suo significato più ampio: identificazione con ogni aspetto dell’universo, la ricerca del godimento, l’attaccamento al mondo esterno, l’amore in tutte le forme.

La prima tendenza però può portare a una mancanza di contatto con la vita o a una indifferenza incapace di emozioni.

La seconda, invece, fa correre il rischio di un estetismo decadente, un eccessivo attaccamento, una incapacità di sopportare le frustrazioni.

Lavorare sull’unione di questi apperenti opposti ci permette di godere in modo equilibrato di tutte le dimensioni.

Idealismo e praticità

La propensione a badare agli ideali può essere sentita in contrasto con la quotidianità e le esigenze concrete.

Il materialismo è la conseguenza di una esclusiva attenzione al lato pratico, mentre la perdita di vista della realtà ordinaria la conseguenza di un badare radicale all’intangibile.

A volte queste tendenze arrivano a creare disprezzo reciproco tra gli individui.

Questi due tratti possono coesistere in una stessa persona ed essere integrati secondo un equilibrio piuttosto che rappresentare una oscillazione tra poli.

Lavoro e gioco

Questa polarità è così accettata culturalmente che nemmeno ci accorgiamo essere tale.

Il gioco tende ad essere visto come piacevole ma improduttivo, il lavoro come una frustrante routine.

Solo pochi riescono a costruirsi un mondo in cui sentano di lavorare creativamente annullando la separazione tra i campi.

Per costoro l’attività assume un carattere ludico, fa loro apprezzare l’imprevedibilità del gioco e il suo senso di avventura, annullando di fatto la dieresi.

Assagioli, sosteneva anzi che il gioco fosse una caratteristica essenziale dello spirito.

Le difficoltà con gli opposti psichici

Potremmo continuare l’elenco con centinaia di concetti: mascolinità-femminilità, pessimismo-ottimismo, introversione-estroversione, conservatorismo-progressismo, intuizione-logica etc.

E’ un gioco che ci offre una grande ricchezza di esperienza e attività.

Certe persone, tuttavia, sembrano definite da un solo aspetto: lavorano soltanto, sono arroccati nel mentale o nell’emotivo e così via…

Il risultato può essere un ristagno, ed invece, per dar vita a una crescita, il segreto è proprio sviluppare qualità e tratti complementari a quelli che possediamo.

Una persona identificata in un solo polo, può essere molto ricca delle qualità del polo opposto ma reprimerla e svalutarla; ad esempio un individuo dotato di molta gentilezza può rinunciare alla propria autoaffermazione.

Molto comune è anche l’oscillazione tra due opposti.

Le oscillazioni possono essere brevissime o estendersi nel tempo.

In questo caso anche l’oscillazione è spesso causa, o il risultato, di una repressione.

La separazione netta tra poli non funziona.

La parte repressa prima o poi emerge o si ribella e le divisioni di questo tipo non sono mai psicologicamente facili da mantenere.

Ogni atteggiamento settario richiede una grande quantità di energia che imprigiona la persona che lo vive ed è spesso causa di conflitti interpersonali.

Il conflitto fra due poli può esplodere improvvisamente all’interno di uno stesso individuo.

Quando questo succede una persona è consapevole di entrambi gli aspetti, ma pensa erroneamente di poterne accettare solo uno.

La soluzione consiste nel rimanere sintonizzati su entrambi i poli, senza identificarsi con nessuno in maniera esclusiva.

Nel raggiungimento di un equilibrio di identificazione con il Sé vi è la ricomposizione degli elementi.

Il conflitto è una parte necessaria del processo dell’identificazione inconsapevole, non di quella consapevole.

Dobbiamo renderci conto che una parte di noi stessi che magari abbiamo rifiutato ha in realtà contribuito in modo essenziale alla nostra personalità.

Ogni tensione equilibrata produce uno scambio dialettico che a sua volta produce una arricchente crescita.

Ogni tensione tra opposti segue un suo ritmo in cui ci si muove.

La sintesi

Se guardiamo con obbiettività i due poli il contrasto diminuisce.

Scopriamo allora che essi si fondono come forza e amore, ordine e libertà, emozioni e logica; anzi la fusione degli opposti crea una nuova realtà psichica che è maggiore della somma delle due parti.

Una sintesi ha luogo quando dal miscuglio dei due elementi originari nasce una nuova entità che libera energia psichica.

Quest’ultima comprende una nuova qualità che include entrambi gli opposti senza che nessuno vada perduto.

Lavorando con l’esercizio delle tre città che trovate nel video, bisogna sottolineare il fatto che  la sintesi spesso non si forma subito, ogni inconscio ha bisogno di tempo per elaborala e far scaturire l’immagine migliore per noi.

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

Add Comment

By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

Puoi trovarmi su