Sabato 5 marzo ho incontrato Viviana e gli amici di Bergamo nella loro libreria.

Non c’è confusione all’Alchimista, tutto è strutturato come una mente perfetta che ricerca la verità. Eppure c’è sete, c’è fantasia.
Eravamo una ventina alla presentazione del libro “la Psicologia dei Tarocchi“. Abbiamo giocato come sempre facciamo io e Laura Calaon, l’artista che ha disegnato gli arcani.
Sentire un autore raccontarsi l’ho sempre trovato interessante per 5 minuti, poi, molto meglio capire se ciò che ha scoperto mi può essere utile: se l’intuizione e la ricerca gli hanno mostrato qualcosa che posso usare io, che può riempire, divertire, o allargare la mia mente e il mio cuore.
La sincronicità a volte si esprime a volte no, siamo nel regno delle possibilità infinite, ma gli archetipi non sbagliano mai. Si va sul sicuro con ciò che appartiene al profondo di tutti noi.
I tarocchi Junghiani non sono tarocchi cartomantici.
Chi compra il libro per saperne di più sui simboli cabalistici o le teorie magiche ne rimane deluso, chi lo compra per scoprire dentro sè le energie psichiche che sta affrontando o scoprendo, ne rimane esaltato.
Finisce che quel mazzo lo ha spesso in mano, lo usa con le amiche, legge le poesie degli arcani per far luce su una situazione, per cogliere la propria forza interiore, per scoprire una nuova risorsa in sé.
Grazie per la giornata.
NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani
