La Papessa è la seconda lamina dei 22 Arcani maggiori del mazzo dei Tarocchi. Indagando il significato del Trionfo il mondo delle prime scuole occultiste, affascinato dai miti egizi, ha spesso scelto di rappresentarla come una Gran Sacerdotessa o come Iside, dea della maternità e della fertilità, sposa di Osiride.
Da un punto di vista psicologico, essa incarna il principio femminile da cui nasce la coscienza.
Si tratta di una delle carte più elaborate nella storia dei mazzi esoterici occulti e più discusse della cartomanzia moderna, la sintesi che ne segue non può dunque essere esaustiva, ma esplicita comunque il fascino che l’idea del femminile sacerdotale ha emanato.
NB. Se vuoi accedere a un veloce schema generale di tutti gli Arcani maggiori ti rimando al post: Arcani maggiori significato.
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La Figura della Papessa

La lamina raffigura una donna dall’aspetto maestoso, calmo, paludata da un mantello, dogmatica che tiene in mano un foglio o un libro aperto o semichiuso simbolo di conoscenza.

Il libro è misterioso, ma la lamina sembra offrirne i segreti con naturalezza. Ella non nasconde i suoi misteri volontariamente, si tratta di misteri che sono tali per natura, misteri che possono essere esperiti solo attraverso la vita. Ogni erudizione morta lascia l’Uomo nell’angoscia e nell’illusione. La Papessa sembra dire che l’iniziazione non è la Scienza, per estesa che sia, ma la Vita stessa, con tutta la fatica che comporta la sua esplorazione.
Come ogni Gran Sacerdotessa siede alle porte del proprio santuario, il cui accesso è pressoché sempre celato dai drappi, stesi dietro di lei tra le colonne che lo sorreggono. Queste ultime sono spesso rappresentate con attributi diversi (forme/colori/simboli incisi) quasi a ricondurre al concetto dei poli opposti positivo e negativo, luce e ombra, Yin e Yang, che costituisco parte integrante della realtà umana e naturale.
Figura matriacale per eccellenza, custodisce i segreti della Natura, i segreti sepolti nell’inconscio dell’essere umano o, ancora, i segreti delle emanazione del cosmo, la Papessa è una custode sapienziale.
La sua apparenza è generativa, tanto che, nei tarocchi marsigliesi cova un uovo, simbolo della gestazione.
Porta i segni della regalità, manifesta attraverso gli attributi del trono e della corone o tiare che le cingono il capo. Sono segni adornati spesso di simboli dell’energia femminile: la Luna, corone di fiori, le stelle del firmamento… che ella custodisce sacralmente. La chiave che tiene nella mano apre le porte a una iniziazione misterica, a una conoscenza che il femminile sacerdotale ha già acquisito.
Interpretazioni magico-astrologiche e qabbalistiche
Scheda
- Analogie col corpo umano: la psiche o gli organi della nutrizione come lo stomaco, infine, per estensione nella sua associazione con la famiglia anche l’utero e gli organi associati alla maternità.
- Tempo dell’anno: Maggio-Giugno o Luglio
- Metallo: Argento
- Giorno: Lunedì
- Attributo divino: BACHOUR – Chiarezza-
- Lettera dell’alfabeto ebraico: Beth
- Energia: La Scienza
La Papessa e l’astrologia

In alcune interpretazioni viene associata anche al segno del Toro per le dimensioni simboliche di fecondità, maternità uterina e collegamento con il corpo.
La Papessa e la Qabbalah
NB. Per un sistema schematico delle varie interpretazioni analogiche tra Tarocchi e Qabbalah che concernono la scuola Francese, la Golden Dawn e le modifiche apportate da Crowley vi rimandiamo al lavoro pubblicato dal sito labirinto ermetico.
Nella interpretazione qabbalistica, la Papessa siede sul sentiero che collega Kether (la Corona) e Tiphareth (la Saggezza), sentiero che prende il nome di Gimel.
Il termine designa l’intelligenza unificante e viene tradotto con Cammello, animale in grado di viaggiare solitario attraverso il deserto.
Questo sentiero emerge, infatti, dalla coscienza cosmica, dal buio Spirito, esattamente come l’uomo nuovo che percorre i nove mesi di gestazione prima di venire alla luce.

Significati Divinatori
La Natura. La Conoscenza. Il principio femminile. L’ideale di purezza e per estensione la verginità o la frigidità. La fecondità in qualunque campo. La fantasia, l’intuizione, l’immaginazione. Tutte le cose da ascoltare di cui fare tesoro. La riservatezza, la discrezione. Le emozioni e la vita interiore. I segreti che è possibile svelare. La comprensione di ciò che è nascosto. La vita quotidiana, la routine. La donna materna e amichevole. L’amore coniugale. La famiglia. La maternità e il parto. La riflessione e la meditazione. Una donna fredda. Una madre severa. Una persona di elevazione morale. L’educazione rigida . L’isolamento, il ritiro o la solitudine. La freddezza o la durezza emotive.
Significato Psicologico
Nei tarocchi psicologici la Papessa viene letta:
Interpretazione di Jodorowsky
Nella “Via dei Tarocchi” la Papessa viene identificato con il principio di gestazione, accumulo.
“Simbolo di purezza assoluta, la Papessa rivela quella parte di noi che non è mai stata nè ferita nè toccata… Di solito incarna la madre fredda, la donna priva di sensualità… di grande statura spirituale… Nella sua clausura la Papessa suggerisce isolamento, attesa, solitudine scelta o subita”. (Cit. La Via dei Tarocchi)
Interpretazione Junghiana
Archetipo: il sacro femminino
Meditazione coi Tarocchi: La Papessa
Nella psiche indifferenziata si scorpora un principio femminile contrapposto a quello maschile…(la Papessa) presiede la coscienza in formazione, la consapevolezza dell’altro da sé, lo sviluppo di un’identità cosmica e personale. (Cit. La Psicologia dei Tarocchi)
NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

