Ultimamente mi sto approcciando alla questione del tempo dati gli studi di cui mi sto occupando.
Il concetto interessante e a tratti misterioso, che ha dato un bel po’ da fare a fisici e filosofi, è molto complesso.
In generale si può dire che il tempo è la percezione di come si succedono gli eventi e il loro rapporto. È il concepire un passato, presente e futuro.
Ma la questione non si limita a questo.
Come si percepisce il tempo
Per tutti noi, lo scorrere del tempo non avviene allo stesso modo, dato che si tratta di una percezione.
Mi vorrei soffermare sul termine per far comprendere meglio ciò che voglio comunicare.
La percezione in psicologia è quel processo che mira a trasformare i dati sensoriali in concetti che hanno un significato. Quindi parlare di percezione del tempo, significa dire che è l’individuo stesso a dargli una velocità rapportata al proprio modo di sentire.
Ed è qui che entrano in gioco le emozioni.
Sarà capitato a tutti di dire ‘il tempo è volato’ quando ci si ritrova con persone amate oppure ‘il tempo non passa mai’ se la situazione è particolarmente noiosa.
Addirittura il modo di percepire varia anche in base all’età , per molti adulti il tempo sfugge dalle loro mani.
Per questo si può affermare che la consapevolezza temporale è un prodotto del nostro interno.
Una nostra creazione.
Hic et Nunc
Per potermi allacciare alla questione, mi piacerebbe fare un excursus su un altro concetto che mi sta dando parecchio filo da torcere.
ll qui e ora.
Hic et nunc è un’espressione latina attribuita ad Orazio che ha trovato massimo sfogo nella filosofia esistenzialista, in particolare in Heidegger e nel suo scritto Essere e tempo.
Secondo questo principio, non esiste un futuro o un passato a cui aggrapparsi, ma solo il momento presente, per cui l’unico tempo in cui si può agire è l’adesso.

Vivere nel qui e ora vuol dire essere presenti.
In una sua conferenza, di cui potete trovare una parte al link:
https://www.youtube.com/watch?v=yGF-KlpyQM0,
Brizzi spiega come si fa a vivere nell’istante presente, così da annullare ogni sofferenza.
Una condizione in apparenza semplice, ma che l’individuo ha difficoltà di attuare dato che si identifica con la mente. (Cfr. La sconfitta di Cronos- Salvatore Brizzi)
La mente vive nello spazio tempo.
Quindi come è possibile liberarsi? Allacciandosi ad un concetto di atemporalità .
L’atemporalitÃ
L’atemporalità è qualcosa che trascende lo spazio tempo.
Misticamente e spiritualmente parlando, è la sensazione di infinito che si prova nel momento in cui si comprende che l’anima non ha una data di scadenza.
Quando si entra in connessione con l’anima, si oltrepassa la concezione peritura per entrare nel mondo dell’immortale.
È un po’ quello che per secoli hanno cercato gli alchimisti, la pietra filosofale, l’elisir di lunga vita.
L’anima è quella parte che continuerà ad esserci anche quando non esisteremo più nel corpo fisico. Essa è al di fuori della materia e le sue leggi non sono temporali ma seguono principi sincronici e significativi.
Il tempo è una nostra creazione

Siamo noi, individui con un corpo fisico, astrale e mentale, il cosiddetto apparato psicofisico, a creare un tempo in cui poterci esprimere, perché come già detto, la mente vive nello spazio tempo.
Quando pensiamo al passato o al futuro, lo stiamo facendo nell’istante presente.
Ed è adesso che possiamo cambiare prospettiva, proprio come fa l’Appeso, per giungere a nuove consapevolezze.
Come direbbe Brizzi ‘Essere nel tempo ma non del tempo’.
Kairos
Un concetto in linea con l’argomento trattato fino ad ora è il kairos, termine greco che sta a significare il momento giusto o opportuno. Esso racchiude in sé una natura qualitativa e soggettiva.
Il kairos ci permette di vivere ora, di scegliere e decidere della nostra vita nel tempo presente, impedendo che esso scorri via senza alcun significato.
Questo ci spinge a fare in modo che il tempo in cui vive il nostro apparato psicofisico si colleghi ad un’infinita sincronicità .
Dobbiamo infatti essere noi, agendo animicamente, a connetterci ad un tempo sincronico per cui niente di ciò che accade risulti privo di valore.
È l’invito che faccio ad ognuno di voi.
Fate in modo che la vostra vita non si consumi in superficialità inutili.
Vivete al di fuori del tempo.
