Viaggio dell’Eroe e Tarocchi: l’Amante

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Senza il nostro Amante interiore la nostra anima non si impegna nella vita.

Tra gli archetipi del Viaggio dell’Eroe, l’Amante è forse l’archetipo più conosciuto e frainteso, tanto che i Tarocchi vi hanno dedicato una carta misteriosa e di non sempre di facile interpretazione.

Eros ci connette al nostro Spirito, alla parte più profonda di noi che ha come traguardo la felicità, il sentirsi uniti con se stessi e con gli altri.

Le qualità dell’Amante in noi sono l’impegno, la passione, l’estasi.

Conosciamo Eros quando viviamo un legame appassionato, non solamente con una persona, ma anche con una causa, una religione, una attività.

L’Amante ci conduce a scelte viscerali, la sua energia riempie il nostro corpo di vitalità, così quando mente e corpo si trovano in situazioni di contrasto viviamo una lotta, e la perdita dell’amore ci induce un penoso senso di divisione.

Eros appartiene al regno dell’anima, non dell’Io.

L’Amante Ombra

“Dio è amore”, tutte le strade spirituali affermano questa verità, eppure le religioni patriarcali si sono affrettate a dissociare Eros da Dio, sebbene abbiano all’interno una tradizione mistica che onora l’Eros e il femminile.

Quando Eros è bandito, senza essere sublimato da grandi personalità spirituali, la maggior parte delle volte si trasforma in forme d’Ombra.

L’assurdo delle forme di perversione, di libidine sconsiderata dei nostri e di tutti i tempi, è che nascono proprio dall’aver dissociato Eros dall’appagamento.

La lussuria è figlia dell’avere uno sfogo fisico che annulla il nutrimento vitale.

La sessualità si trasforma così in una ossessione, in una dipendenza che non trova mai piacere completo. Le dissolutezze incontrollate hanno origine da un bisogno di potere e dominio invece che dall’espressione dell’energia primaria.

Le mentalità del maniaco, del collezionista compulsivo, della ninfomane, del pedofilo si trovano spesso in persone che sono state educate a vedere se stesse come un oggetto, una macchina: le donne una preda oppure gli uomini con il proprio pene come un’arma.

Un’analoga disumanizzazione si trova nel puritanesimo più spinto: tra le donne che temono di non avere valore senza verginità e quelle che sentono di dover mettersi in mostra per farsi amare dagli uomini, vi è la medesima recisione del contatto con proprio Eros personale.

Il diniego dell’Archetipo dell’Amante è anche alla base di molte situazioni di malessere, gelosia, violenza, e perdita della forza vitale.

Gli Amanti dei Tarocchi e Eros

Gli Amanti- la Psicologia dei tarocchi - Carta

I doni di Eros, sono bene rappresentati nella lamina degli Amanti, all’interno degli Arcani Maggiori.

Nella nostra crescita individuale, impariamo a contenere le passioni attraverso il legame appassionato che abbiamo con i genitori e che ci spinge a compiacerli, ma Eros è famoso per la sua mancanza di prudenza.

La carta lo spiega mirabilmente perché due o più personaggi sono sovrastati da un daimon superiore .

“La lussuria è pura questione fisica. Eros è la passione che si ha quando corpo e spirito sono in armonia” scrive Carol Pearson, ma è anche vero che Eros comporta parte della perdita dell’Io.

Ogni volta che ci troviamo in balia del Dio greco dell’Amore perdiamo parte del controllo della nostra identità.

Nella loro saggezza, gli antichi greci, per esprimere questa verità, rendevano Amore e Morte fratelli.

L’impegno verso una persona, un lavoro, una causa, infatti, ci limita la scelta, e quando non abbiamo reso completamente cosciente la nostra identità questo ci può provocare un sorta di panico.

Per questa ragione sono così numerose e appassionanti le storie tragiche della letteratura e della cinematografia in cui Amore e Morte sono indissolubilmente uniti.

La risposta però non è ignorare l’Io, che sta facendo il suo lavoro, quanto piuttosto raffozzarlo per avere una consapevolezza di sè certa,  adulta, indipendente, capace di contenere la passione e viverla con pienezza.

Senza Amore, infatti, anche il recipiente Io comincia a inaridirsi e frantumarsi.

Non possiamo trascurare la parte di noi che desidera amare e essere amata, e se è vero che quando non riusciamo ad avere un contatto profondo con chi desideriamo ci sentiamo impotenti, è anche vero che altri archetipi possono correre in nostro aiuto: il Guerriero può sostenere il nostro Amante, l’Angelo Custode può prendersi cura di noi e così via…

La Luna dei Tarocchi e l’Amante

L’Amore ci chiama anche a prenderci un impegno, a credere nella nostra decisione.

Eppure, vivere secondo l’amore significa accettare che tutto l’amore, umano o spirituale che sia, è un dono.

La Luna- la Psicologia dei Tarocchi- CartaNessuno può farlo nascere o farlo restare: la Luna dei Tarocchi ci ricorda anche l’andare e venire dell’amore.

Il Tarocco con le sue fasi celesti, ci insegna a concederci la libertà di amare chi amiamo e sentire tutta la vulnerabilità che questo comporta.

Questo passaggio adulto è fondamentale per la nostra gioia e consapevolezza.

Davanti all’Amore, il Distruttore ci toglie molto a cui eravamo attaccati, e così ci concediamo di ammettere sempre più persone nel nostro cuore, sentendo la vita come abbondante anziché come scarsa.

Un dono di Eros è anche essere fonte del potere personale scisso dalla posizione sociale, un potere naturale che nulla ha a che fare con il dominio sull’altro ma che viene da dentro.

E’ il carisma di qualcuno che ha situato al centro, come l’Arcano XVIII, la coscienza dell’Anima.

Quando riconosciamo che tutto l’Universo è sacro siamo sotto l’influenza dei suoi raggi.

Comprendere l’inconscio collettivo significa sapere che tutti noi abbiamo la capacità di pensare e fare qualsiasi cosa e allo stesso tempo sapere che siamo in grado di rispondere a tutto, non solo alle parti che sembrano buone e attraenti.

La Coscienza Lunare è una coscienza che sperimenta totalmente queste connessioni, seguendo la propria stella come un rapimento.

I grandi maestri spirituali ci insegnano cosa potrebbe avvenire nella nostra vita se risvegliassimo la Dea e il Dio dentro di noi.

L’Amore fra tutti più appagante lo viviamo nel riconoscere che la nostra Anima è tutt’uno con ciò che nell’Universo è più numinoso.

Quando integriamo la mente cosciente con questa dimensione troviamo il sacro.

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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