Tarologia: significato e differenze con la cartomanzia

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La Tarologia ha veramente poco a che fare con la divinazione, piuttosto è una introspezione, un aiuto al consultante nel comprendere quali archetipi sono attivi nel proprio inconscio, così che egli sia in grado di sviluppare tutte le sue potenzialità, individuare blocchi a lui non noti, scegliere con maggior consapevolezza le proprie risoluzioni, scoprire un po’ di più se stesso.

I Tarocchi: raccolta di archetipi

I Tarocchi sono, infatti, una raccolta di immagini archetipiche.

Ma cos’è un archetipo?

Fu Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicanalisi, ad utilizzare per la prima volta, in modo scientificamente strutturato, la parola archetipo.

Il medico svizzero mutuò il termine  ἀρχέτυπον (primo esemplare) dalla lingua greca, donandogli il significato psicologico di “modello originario” e definì queste strutture della psiche come immagini costitutive di una forma di inconscio preesistente, trascendente l’esperienza del singolo, facenti parte di un inconscio super-individuale che chiamò inconscio collettivo.

Gli archetipi sono, dunque, storie e contenuti ideali che fanno da modello alle esperienze concrete e contingenti di tutte le persone.

I Tarocchi sono un mazzo di carte che ha sviluppato, nel corso di otto secoli, le immagini dei principali archetipi della cultura Occidentale.

Jung stesso si soffermò sulle carte dei Tarocchi riconoscendo, in particolare negli Arcani maggiori, un mezzo di veicolo di tali immagini intime e al contempo universali.

In un seminario sull’immaginazione attiva che tenne nel 1933 scrive: le carte dei Tarocchi «sono immagini psicologiche, simboli con cui si gioca, come l’inconscio sembra giocare con i suoi contenuti.

Esse si combinano in certi modi, e le differenti combinazioni corrispondono al giocoso sviluppo degli eventi nella storia dell’umanità».

I Tarocchi realizzano, dunque, una raccolta di rappresentazioni simboliche collegate tra loro in grado di fare chiarezza sulla nostra narrazione profonda, in relazione a un fatto, a una esigenza  personale, o a uno stato emotivo.

Tarologia: significato

La parola tarologia è formata da 2 termini: “Taro” e “Logìa”.

Taro è una radice semantica del termine “Tarocchi” la cui origine è ancora discussa tra gli studiosi.

Era, infatti, il 1516 quando il Registro del Guardaroba di Ferrara rubrica per la prima volta un mazzo di carte come “para de tarocchi” e da quel momento il nome Tarocchi soppianterà progressivamente quello di Trionfi o naibi, per indicare un mazzo di carte con le caratteristiche precise che oggi conosciamo.

Il significato del termine Tarocco è, tuttavia, ancora incerto.

Aldilà delle più fantasiose ipotesi di suoni egizi o cabalistici, è certo che nell’italiano medievale il verbo taroccare significa ribattere, con un possibile riferimento al rispondere di un giocatore ad un altro con una carta più forte.

La seconda parola che compone Tarologia deriva, invece, dal termine greco Logos, un vocabolo importantissimo nella storia della filosofia antica e Occidentale, che sta ad indicare indifferentemente il  ‘pensiero’ e la ‘parola’.

“Tarologia” equivale, dunque, a parole e pensieri espressi dal tarocco.

Per estensione, la Tarologia è lo studio dei Tarocchi, la conoscenza del loro racconto, del loro significato e dei simboli archetipici in essi rappresentati, in ottica psicologica e immaginale.

Il termine fu utilizzato compiutamente per la prima volta da  Alejandro Jodorowski,  che sentiva l’esigenza di separare le sue ricerche sul mazzo dei Tarocchi di Marsiglia,  dalla pratica cartomantica centrata sulla lettura del futuro.

Differenza tra Tarologia e Cartomanzia

Secondo  Alejandro Jodorowsky,  infatti, i Tarocchi, nella loro totalità, sono considerati una via per percorrere un viaggio di consapevolezza.

Quello che fa la scienza tarologica, non è predire il futuro, quanto  piuttosto lavorare sul destino: su quella forza invisibile che ci spinge a compiere delle scelte meno consapevolmente di quanto supponiamo.

Nasce così, la Tarologia: un metodo di lettura che accompagna, attraverso la narrazione contenuta nei simboli degli Arcani, lo sviluppo di una conoscenza personale dei blocchi emotivi del consultante e delle sue potenzialità psicologiche.

Se, come insegna Jung, “Il meccanismo psicologico che muove l’energia è il simbolo“, è chiaro come quest’ultimo rappresenti una forza psichica in grado di far affiorare le cause di temporanei condizionamenti, confusioni, abitudini disordinate o  di svelare visioni alternative e profonde di un problema; tutte conoscenze che sostengono la costruzione di una vita piena e meno inflazionata da ombre inconsce.

Ciò che fa differire tarologia e cartomanzia è principalmente il concetto di partenza.

Per il cartomante il futuro si legge, per il tarologo il futuro si crea.

Nella cartomanzia, infatti, il cartomante svolge una funzione divinatoria proiettata verso la previsione di eventi non ancora accaduti.

Il tarologo, invece, sostiene il consultante nello sviluppo di una conoscenza interiore con la finalità di superare difficoltà o rendere manifeste potenzialità inespresse.

Sebbene esistano delle sottili  differenze tra il tarologo Junghiano e colui che utilizza il metodo di Jodorwosky, l’uso degli archetipi contenuti nelle carte è simile.

Le immagini fanno da specchio all’anima, illuminando parti della psiche che non avevamo preso in considerazione.

I Migliori libri di Tarologia

Qualora siate interessati  ad approfondire la scienza tarologica posso suggerivi alcuni libri da cui iniziare:

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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