Viaggio dell’Eroe e tarocchi: il Sovrano

V

Il Viaggio dell’Eroe viene spesso identificato come una preparazione al comando: il protagonista parte da una condizione svantaggiata per diventare Sovrano di un regno.

Le prove che deve attraversare sono utili affinché l’Eroe possa imparare l’umiltà, la compassione e le doti necessarie alla saggezza del buon governo.

Senza aver attraversato gli archetipi del viaggio, il suo potere si sarebbe ridotto a una abilità tecnicistica; essere sovrani vuol dire, invece, essere responsabili non solo della nostra realtà interiore ma anche del modo in cui il mondo esterno riflette questa realtà.

Il Sovrano e il Tarocco dell’Imperatore

L'Imperatore. La Psicologia dei Tarocchi- CartaIl Sovrano è intero e completo ed è ben radicato nella materia, come ci insegna il Tarocco dell’Imperatore: guardandoci intorno possiamo vedere noi stessi e quando il regno fiorisce è segno di integrità interiore.

Il Sovrano promuove la prosperità e l’abbondanza e regna in virtù di questa capacità di operare sul piano fisico.

Egli è realista e non può permettersi di farsi illusioni circa la minaccia della realtà nel male.

Anzi conosce il segreto che quello che crea può essere migliore della coscienza che lo ha ispirato.

Allo stesso modo ognuno di noi dentro la responsabilità della propria vita, deve prendere le iniziative appropriate in ogni situazione.

Davanti a una decisione, il Sovrano non è connesso solo con la realtà contingente e con i bisogni dell’Ego ma anche con il proprio spirito.

L’Arcano dell’Imperatore vive così nella quaternità con una corona che lo associa a doveri superiori; egli si prende tempo per capire cosa vuole e quale soluzione sia migliore per sé e per il suo regno.

Attraverso il suo archetipo noi elaboriamo le nostre strategie, le nostre politiche. Il Sovrano ci insegna che nessun regno può prosperare senza un progetto.

Il Sovrano e il Tarocco della Torre

La Torre - la Psicologi dei Tarocchi- CartaEppure, inevitabilmente, il nostro regno sarà imperfetto, sebbene  l’alternativa a non agire secondo il nostro sapere sia quella di svendere il nostro potere e permettere che siano gli altri a decidere le sorti del nostro regno.

Il Sovrano non tanto crea quanto mantiene e governa la vita.

L’Arcano delle Torre ci insegna cosa può accadere se dimentichiamo questa verità.

Il nostro regno riflette realmente la nostra vita e passare il tempo a prendercela con gli altri per i problemi ci priva di dignità.

Allo stesso tempo la sedicesima lamina ci mette in guardia dal Sovrano Ombra.

Il Sovrano Ombra

Ogni volta che proviamo un bisogno incoercibile di controllare noi stessi e gli altri nutriamo la parte ombra dell’archetipo: aneliamo al controllo dell’amore o al controllo del potere, al prestigio o all’accrescimento personale anziché alla creazione di un regno che ci gratificherebbe.

Possiamo rifiutare di fare i conti con le esigenze del prossimo fino a sviluppare un narcisismo esacerbato o un ego spirituale.

I Sovrani ombra sono, infatti, perfidi tiranni; operano sulla spinta di una fondamentale idea di penuria, secondo cui non c’è abbastanza di nulla, per cui il mio guadagno deve essere perdita per altri.

Vogliono che le persone agiscano a loro modo e vanno su tutte le furie se questo non avviene.

Il rischio di vivere quest’archetipo è sempre in agguato.

Durante il Viaggio ogni Eroe incontra il potere del male.

Nella vita di tutti c’è il momento della tentazione di usare il proprio potere soltanto per la glorificazione dell’Io o per il piacere personale.

Quando ciascuno ha affermato sufficiente potere da sapere di poter fare concretamente bene o concretamente male al mondo, si trova davanti a questa tentazione.

Nel momento in cui usiamo il nostro potere in maniera negativa o ci rifiutiamo di usarlo in assoluto, il Sovrano ombra fa capolino.

Egli emerge, infatti, non perchè stiamo manifestando troppo potere ma perchè ne stiamo manifestando troppo poco: sentiamo il potere esteriore come unica forma e ci dimentichiamo del carisma e del potere interiore.

Quando il Sovrano ombra ci possiede, noi siamo troppo cinici o paurosi per manifestare le aspirazioni e i sogni più alti, per cui ci contentiamo di piaceri di basso livello, del prestigio o del sopruso.

Il Fulmine dell’arcano della Torre

Il fulmine sul complesso dell’Io simboleggiato nel tarocco della Torre ci racconta di conseguenze nefaste ed insieme salvifiche.

L’irrompere della consapevolezza, insegna al nostro Sovrano a distinguere la felicità di superficie dalla felicità più grande del vivere conformemente al proprio autentico sè regale.

Siamo in grado anche di rinunciare a una parte della nostra libertà per non tradire il compito che ci è stato affidato dalla nostra anima.

Sappiamo che tutto ciò che si tenta di fare rende il mondo migliore, e che il bene del regno più vasto viene soltanto quando anche gli altri hanno affermato il loro potere.

L’assenza di competizione fa in modo che tutti confidino nella sincronicità e quest’ultima operi in aiuto.

Non c’è bisogno di usare le maniere forti se si obbedisce all’armonia interiore.

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

Add Comment

By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

Puoi trovarmi su