Il terzo archetipo del Viaggio dell’Eroe a partecipare alla costruzione dell’Io è quello del Guerriero.
Abbiamo visto con l’analisi dell’Orfano, come le ferite emozionali siano mattoni fondamentali delle nostre ombre interiori e del modo che scegliamo per rapportarci con loro, ma accanto alla vita emotiva esiste una vita istintuale.
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Il Guerriero e l’Io
Nella profondità di ogni psiche umana albergano, infatti, i dati originari e le passioni impulsive.
Come un satiro post litteram, malgrado tecnologia e evoluzione, ogni essere umano è dotato dell’energia psichica primigenia indifferenziata degli istinti che lo induce a soddisfare i propri bisogni, lo spinge ad avvertire i pericoli e dà forza ai desideri.
Questa potente energia è mediata nella sua azione nel mondo dallo sviluppo dell’Io che tiene sotto controllo gli impulsi imbrigliandoli nella razionalità e si preoccupa del “come” queste esigenze vengano soddisfatte, negoziando con le esigenze del benessere emotivo e sociale.
L’archetipo del Guerriero con la sua spinta alla costruzione della nostra parte narcisistica presiede la relazione tra gli istinti e l’Io, partecipando allo sviluppo dei valori che determinano l’essenza della nostra identità .
Il Guerriero e i Tarocchi: il Carro e il Papa

In ogni cultura il Guerriero è l’eroe per eccellenza.
Il modello che con il suo coraggio, la sua fedeltà , e la sua integrità sconfigge i nemici, rivendica il proprio posto nel mondo, e lo rende migliore per sé e per gli altri.
Psicologicamente il Guerriero è l’archetipo che ci offre l’energia per identificare gli aspetti della nostra vita che non ci soddisfano e ci spinge a cambiarli.
Attraverso l’energia del Guerriero proteggiamo i nostri confini impedendoci di essere in balia di soprusi esterni, stimoliamo la volontà per realizzare i nostri progetti e sviluppiamo le nostre ambizioni.
Se l’Innocente ci dona i sogni e l’Orfano previene gli impedimenti e le difficoltà per realizzarli, è attraverso l’energia del Guerriero che troviamo le forze per la loro attuazione nella realtà .
E’ il Guerriero che prende quelle idee creative e escogita un piano per renderle concrete, è il Guerriero che prepara le battaglie e decide le ritirate strategiche quando queste ultime sono necessarie.
Senza questo archetipo la nostra identità sarebbe in balia delle proiezioni genitoriali e non riuscirebbe a svilupparsi pienamente come realtà autonoma e unica.
In sostanza, l’archetipo del Guerriero incarna la fede che attraverso il coraggio e la determinazione possiamo vincere il male e rendere migliore la nostra vita e quella di chi ci circonda.
Il Guerriero e il Carro

Guardando l’eroe trionfante della lamina non sappiamo, tuttavia, se il personaggio nella figura abbia combattuto per un ideale positivo o abbia incarnato l’aspetto ombra del Guerriero, colui che vuole sentirsi superiore, sottomettere il mondo con una forma occulta di violenza e un desiderio continuo di provare di essere meglio degli altri.
Al Guerriero ombra, infatti, essere semplicemente umano non basta.
Se nella sua forma “luminosa” l’archetipo del Guerriero ci consente di risolvere ingiustizie e problemi e di costruire la nostra individualità e la nostra dignità nel rispetto reciproco, nella sua forma ombra, egli incarna, invece, quella figura narcisistica per cui gli altri sono una estensione di un proprio riconoscimento.
Anche quando protegge chi lo circonda, il Guerriero ombra chiede il prezzo della sottomissione.
La demonizzazione spirituale contemporanea dell’archetipo Guerriero deriva proprio dalla corruzione egotica di un modello che sconfina nella incapacità di rispetto delle dimensioni altrui e nella contrazione dell’anima in principi esclusivamente ego riferiti.
Un’identità sana di Guerriero interiore protegge i propri confini e ha una chiara percezione di ciò che vuole ottenere ma ha anche la capacità di chiederlo in maniera sana e rispettosa.
Il Guerriero e il Papa

Insieme all’archetipo dell’Angelo Custode, il Guerriero è, infatti, uno dei primi archetipi che informa la coscienza: fintanto che non abbiamo maturato i nostri confini tutti abbiamo avuto bisogno di qualcuno che ce li fornisca e, nei primi anni di vita, i genitori li hanno stabiliti per noi.
Crescendo abbiamo sviluppato un pensiero autonomo, realizzato le nostre strategie e siamo stati in grado di mettere in discussione desideri e fantasie scoprendo quali di questi sono realmente essenziali.
Per questa ragione l’Arcano del Papa, con la sue energia di ponte verso valori trascendenti l’egotismo, deve presiedere l’evoluzione del nostro Guerriero interiore.
La vera guerra è, infatti, sempre quella contro nemici profondi.
L’arcano del Papa, l’energia della costruzione di una coscienza relazionale, dona al Guerriero quella dirittura che lo rende in grado non solo di scegliere le battaglie in un’ottica di vittoria reciproca, ma anche di sviluppare strategie, comprensione, pazienza, comunione con persone e ideali.
Il vero Guerriero sa valutare persone e situazioni e non ama la guerra, cerca, invece, un compromesso creativo preferendo la pace.
Senza l’ottica transpersonale, la costruzione empatica delle virtù, la coscienza etica, la connessione con la parte spirituale nutrita dall’arcano del Papa, avremo a che fare con un Guerriero che cristallizza le sue idee in opposizione a quelle degli altri, racchiuso una superiorità per cui egli ha sempre ragione e gli altri torto, preda di una deprivazione psicologica in cui le esigenze di identità si confondono coi capricci narcisistici.
Quando, al contrario, la volontà segue il richiamo del nostro Spirito, il Guerriero domina i meccanismi distruttivi, identifica spirali sempre più ampie degli spazi che deve proteggere: se stesso, le persone amate, persone e cose che appartengono alla sua società e al benessere comune.
L’affermare il potere comporta sempre dei rischi, non ultimi i rischi morali.Â
Bisogna vigilare affinché il nostro Guerriero interiore sviluppi la propria empatia accedendo ai nostri Orfani, e che non cada in un cinismo senza speranza grazie alla fede dell’Innocente.
Solo così potrà trasformarsi in un eroe positivo e forte.
NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani
