La parola psyche in greco significa soffio e viene impiegata per indicare il soffio vitale che rende vivo un corpo inanimato, la versione latina è anima e nelle traduzioni dal tedesco dei libri di Carl Gustav Jung psiche e anima sono termini utilizzati in modo intercambiabile, forse perchè anima è parola che si è caricata di notevoli connotazioni religiose.
La concezione Junghiana attribuisce alla psiche alcune proprietà fondamentali che sono all’origine delle sue concezioni circa lo sviluppo dell’individualità.
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La psiche è indifferenziata
Come sul tavolo della carta de il Bagatto la psiche è originariamente indifferenziata: al suo interno nessun contenuto è indistinguibile dal suo contrario.
E’ una sorta di campo morfico dentro il quale ancora non esiste nulla, ma che impronta in modo determinante ciò che esisterà.
Ai suoi inizi, nell’anima non esiste il tempo, non esiste uno spazio, non esiste un interno e un esterno. Essa non conosce nemmeno la distinzione tra conscio e inconscio.
La coscienza è quindi frutto di una processo progressivo, che contrappone tra loro le categorie che strutturano l’individuo.
La psiche è antinomica
A partire da questa sorta di caos primordiale in cui tutto è contenuto cominciano, cioè, a differenziarsi alcuni costrutti secondo una logica di antinomie (io-Ombra, Persona-Anima, Io-Sè) così che in una acquisizione progressiva, la psiche risulta costituita dalla Coscienza, dall’Inconscio Personale e dall’Inconscio collettivo.
Se dovessimo immaginare topograficamente la nostra psiche, la Coscienza sarebbe al centro di una area di inconscietà:
- Come gli oggetti sul tavolo del Mago prefigurano il dipanarsi del mazzo di carte, la Coscienza vede il dipanarsi dalle quattro categorie che caratterizzano le sue funzioni: sensazioni (denari) , pensieri (spade), sentimenti (coppe), intuizioni (bastoni), dai processi volitivi (bacchetta magica), e dalle fantasticherie irrazionali (il Bagatto è pur sempre un Mago).
- L’Inconscio Personale è adiacente ad essa e consiste nei materiali che quest’ultima ha rigettato per processi di selezione o rimozione. Il tavolo del Bagatto non ha mai tutte le 4 gambe. Solitamente una è nascosta alla nostra vista.
- In un’area esterna e sterminata si estende l’anima super-individuale dell’inconscio collettivo. Esso ha il carattere assoluto, come l’otto disegnato dal cappello del Mago. Gli archetipi dell’inconscio collettivo non hanno nulla a che fare con la nostra esperienza personale e sviluppano una attività animica totalmente autonoma.
La psiche è dinamica
La psiche non è mai concepita come una organizzazione statica, ma come qualcosa capace di evoluzione, di continue interazioni interne ed esterne.
Essa è dotata di una energia generica che Jung chiama Libido e che viene investita da aspetti ed esperienze diverse. E’, tuttavia, l’inconscio a contenere i modelli che orientano le direzioni dell’energia.
Tali modelli sono gli istinti da un lato e gli archetipi dall’altro.
L’insieme di queste dinamiche risponde a un principio generale di equilibrio e mantenimento, per cui la psiche, nel suo insieme, funziona come un sistema di autoregolazione.
Le caratteristiche di azione, movimento e dinamismo attribuite direttamente o indirettamente alla carta del Bagatto, rappresentano questa vibrazione continua.
Nel mazzo dei Tarocchi si tratta, tuttavia, della vibrazione primordiale, che troverà il suo compimento nel Sé danzante dell’archetipo della carta de il Mondo.
NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

Ho comprato il libro , però non arrivo a capire il significato o intuire il messaggio della psicologia di Jung con questa figura, nemmeno il racconto di Collodi mi aiuta a canalizzare queste Arcano , per favore aiutami con parole 🔑 per arrivare al messaggio che riflette il Mago. Grazie ✨🙌
Ciao Marilina, il Mago è l’archetipo degli inizi e allo stesso tempo è un archetipo di grande profondità. Sa che la parola crea la realtà. Quindi se ti appare può dirti che per risolvere un problema devi tornare all’inizio del tuo intento, oppure può suggerirti di porre più attenzione alle tue parole perchè in realtà il tuo potere è più grande, sia in senso positivo che come diminuire le potenzialità