Jodorowsky e Jung: differenze nei tarocchi

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Che differenze esistono tra leggere i tarocchi con il metodo junghiano degli archetipi e quello dei tarocchi di Jodorowsky?

La Via dei Tarocchi è stato un testo che più di 10 anni fa ha rivoluzionato il modo di interpretare le carte, fino ad allora diffusesi più che altro esclusivamente nella realtà esoterica, con qualche eccezione per l’interesse psicanalitico che comunque era rimasto materia per gli addetti ail lavori.

Tarocchi specchio dell’anima

La Ruota della fortuna- tarocchi Camoin Jodorowsky
La ruota della fortuna- tarocchi Camoin Jodorowsky

La grande intuizione di Alejandro Jodorowsky fu che queste carte fossero uno specchio dell’anima e come tali potessero essere usate come strumento terapeutico.

Incontrare un tarologo che ha studiato con il metodo Jodowrosky significa fare un consulto, nel senso che il tarologo non sa qualcosa in più del consultante, lo scambio avviene allo stesso livello e chi riceve la lettura ha l’ultima parola.

In questo senso l’uso degli archetipi junghiani è simile. Questi simboli, queste immagini fanno da specchio all’anima illuminando parti della psiche che non avevamo preso in considerazione.

La Ruota della Fortuna- La Psicologia dei Tarocchi- Carta
La Ruota della Fortuna- La Psicologia dei Tarocchi- Carta

Nel  metodo Junghiano come quello di Jodorowsky, il consulto è sempre evolutivo, è utile per fare un passo di evoluzione a livello di coscienza di vita. 

Questo implica un profondo lavoro su di sé, un consulto tarologico è una scoperta, una presa di responsabilità. 

I tarocchi non predicono il futuro piuttosto aiutano a costruirlo.

Il metodo Jodoroswsky è collegato all’approccio meta-genealogico, che indaga l’origine dei problemi che si stanno affrontando nel vissuto e nei rapporti con la famiglia di origine.

Andare a capire il passato, naturalmente,  non serve per rinvangarlo ma per trovare soluzioni focalizzate sul presente. 

“Non possiamo insegnare all’inconscio a parlare il linguaggio della realtà”, spiega Alejandro Jodorowsky, “ma è la ragione a cui possiamo insegnare a parlare il linguaggio del sogno”.

Tarologia Junghiana

L’approccio junghiano è collegato, invece, al tema degli archetipi.

L’archetipo è, per la psicanalisi junghiana, un processo psichico fondante delle culture umane che esprime i modelli elementari di comportamento e  le  rappresentazioni comuni a tutti i tempi della storia. Esso è in connessione con il  contenitore psichico universale  chiamato “inconscio collettivo” che comprende e travalica l’anima individuale.

Le domande che un archetipo può porci espandono la coscienza, richiamano energie sopite, mettono in luce nuove forze, chiariscono ombre di dimenticate.

Il metodo junghiano usa i tarocchi per porre questioni rivelatrici di nuovi impulsi della psiche, o meglio di forze che non ricordavamo di avere e ciò porta certamente la valutazione di nuove soluzioni.

Nella tarologia Junghiana al concetto di evoluzione si unisce quello di espansione, nel senso che il tarologo junghiano è colui che tiene in mano un faro indicando  nuovi punti di vista.

Si tratta di punti di vista rivelatori, che mettono in moto il cambiamento attraverso i simboli, le immagini con un processo che Jung chiama di immaginazione attiva.

L’atto di immaginare non è una fantasticheria ma  è atto di conoscenza.

Il  cambiamento, la soluzione o la guarigione di una ferita è già insito nella psiche stessa, la soluzione viene da sé perchè la psiche ha una potenzialità di auto-guarigione infinita.

Come tutti gli strumenti di counseling i tarocchi junghiani, sono strumenti di auto-aiuto, ma rimangono strumenti.

Il lavoro di espansione di sé è sempre una faccenda personale.

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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