Cosa significa Amore incondizionato. Esercizi dal Sè

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Abbiamo visto come identificarci con il Sé ci dia padronanza e centratura. Vediamo ora tutto ciò in relazione al tema dell’amore.

Cosa significa e da dove viene l’amore incondizionato

L’amore del centro  è  definito amore incondizionato ed è l’obbiettivo.

Si tratta di quell’amore che ci permette di identificarci con una altra persona senza esserne sopraffatti in nessun caso, non dipende dagli altri quindi è privo di paura e si rigenera da sé.

Viene definito come incondizionato poiché appunto non dipende da nessuna condizione esterna.

Non si basa su riconoscimento o gratitudine, unifica, libera  è impregnato di comprensione intelligente,  e si estende in molte direzioni.

Affranca la persona che lo vive non la lega ad aspettative nè a sensi di colpa

E’ costituito da una volontà di bene chiara e deliberata che si unisce al sentimento, che ha un profondo valore conoscitivo.

Come scrive Donna Orange è il “desiderio che l’oggetto arrivi alla sua perfezione intrinseca, indipendentemente dalle conseguenze di chi ama“.

L’amore è cieco, si dice e ciò e verissimo, dedicheremo post appositi al tema, ma questo detto non vale per l’amore centrato che è, invece, basato, sul voler conoscere il mondo dell’altro: si tratta dunque di un sentimento oggettivo.

L’amore incondizionato scaturisce solo dal centro del Sé, dalla parte centrale della coscienza.

Ecco perché, a volte, lo sentiamo arrivare da grandi altezze, e lo percepiamo intuitivamente come un principio cosmico: “l’Amore che muove il sole e l’altre stelle“,  scriveva Dante.

L’amore periferico o condizionato

All’estremo opposto c’è quello che potremmo chiamare amore periferico, che consta del bisogno di amare e essere amati.

E’ l’amore che proviamo comunemente e che ha bisogno di riconoscimento e appoggio.

L’amore periferico è esclusivo ed è quello che a volte ci può indurre in illusioni o visioni superficiali e purtroppo anche a paure e gelosie.

Intendiamoci, questa distinzione è solo a scopo illustrativo, esistono infinite forme d’amore non solo due, tutte meravigliose.

Ogni amore periferico fa parte del nostro processo di espansione ed evoluzione verso l’amore incondizionato, solo che perlopiù non ne siamo coscienti.

Una esperienza costitutiva vitalizzante, piena di passione e di tenerezza senza la quale nessuno si impegna nella vita e che coesiste in moltissimi casi con l’amore centrato.

La nostra trattazione vuole fare chiarezza sui concetti non porre inutili confini.

L’errore semmai consiste solo nello scambiare la fase iniziale delle nostre esperienze con il prodotto finale verso cui tendiamo costitutivamente.

Gli effetti psichici dell’amore incondizionato

L’amore che proviene da centro del sé, dà vita a una sintesi interiore ed esterna.

Gli elementi di tutto il nostro essere aumentano la loro coesione, ci sentiamo in armonia con noi stessi.

L’amore centrato stimola la fiducia nell’affrontare l’ignoto, crea uno spazio alle intuizioni, recupera e vivifica ogni parte di noi.

Inoltre esso è simmetrico, ispira cioè la stessa coesione di sé nella persona amata.

Molti grandi storie di trasformazione che ci hanno toccato il cuore hanno come tema quello che Teilhard de Chardin definiva

L’amore in azione: il servizio

Il servizio è amore  in azione, espresso in maniera deliberata e creativa.

Noi serviamo qualcuno ogni volta che evochiamo i suoi aspetti positivi, che lo aiutiamo a sentirsi meglio, a chiarirsi le idee, a diventare ciò che è.

Ma esiste una differenza tra servizio e pseudo-servizio.

Tutti noi abbiamo incontrato persone che pur con le migliori intenzioni hanno cercato di aiutarci, consigliarci, salvarci, con l’unico risultato di darci fastidio.

La differenza ‘sta che l’intenzione del servizio è pura, non ha altra motivazione conscia o inconscia che quella di servire.

Lo pseudo-servizio può nascondere altre fattori: l’esigenza di esprimersi, il desiderio di apprezzamento, quello di riconoscenza, di essere apprezzati, l’autocompiacimento, l’ambizione…

Tutte dinamiche che possiamo vivere ma anche prevenire.

In questo caso il rimedio è il discernimento: bisogna esaminare le proprie motivazioni e fare attenzione a che la forza propulsiva principale sia l’amore consapevole, senza aspettativa.

Paradossalmente il vero servizio è uno strumento potentissimo per facilitare la nostra crescita.

Esso ha come effetto:

  • una espansione della coscienza,
  • l’evocazione di sentimenti positivi,
  • la stimolazione della creatività,
  • l’aumento della fiducia in se stessi,
  • relazioni naturalmente aperte e felici
  • un senso gioioso di interdipendenza con gli altri.

Non appena una persona comincia a servire, le esigenze della situazione fanno dimenticare le motivazioni egoistiche, essa partecipa facilmente all’interazione naturale che avviene attorno a loro.

E’ possibile evocare l’amore incondizionato?

La risposta è affermativa: è possibile stimolare l’evoluzione del nostro amore periferico.

L’amore viene nutrito dal nostro interesse e dalla nostra attenzione come ogni altro lavoro di sviluppo personale.

Per coloro che hanno trovato nella vita ostacoli e difficoltà forse il compito è ancora più semplice poiché l’amore dal centro viene percepito come desiderabile, anche se può capitare che costoro lo vedano erroneamente come qualcosa di freddo e astratto rispetto all’amore periferico.

Per coloro che sentono che l’amore non è particolarmente importante, il processo è solo diverso. Per loro è un territorio sconosciuto e possono anzi guardarlo con sospetto e sentirsi messi a repentaglio, vulnerabili. Ma nonostante le loro idee in proposito l’amore è presente in tutti.

Il video conterrà perciò due esercizi.

  1. Il primo esercizio è un esercizio di esplorazione e evocazione, utile a mettersi in sintonia con le qualità dell’amore cosciente.

Possiamo ascoltarlo ricordandoci  che il segreto è sempre fidarsi del processo, cercando l’armonia con lui.

Un processo che rispetti i ritmi e gli stili di vita di ognuno.

D’altronde l’amore è già presente al massimo può non circolare.

2. Il secondo è un esercizio di meditazione riflessiva che ci aiuterà a cominciare a integrare l’amore incondizionato.

NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani

La psicologia dei Tarocchi Libro e carte

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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