Come praticare la meditazione riflessiva

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La meditazione riflessiva è una pratica antica che sta guadagnando sempre più popolarità nel mondo moderno. Ma cos’è esattamente? E perché dovresti considerare di integrarla nella tua vita quotidiana?

NB. Il Video contiene alla fine l’esercizio di meditazione riflessiva


L’antica origine della Meditazione in Occidente

Quando si parla di meditazione, ci sovvengono subito alla mente gli jogi induisti o i monaci buddisti rinchiusi nei monasteri tibetani, come se la storia dell’occidente non avesse mai conosciuto pratiche meditative proprie.

In realtà la meditazione ha una lunga storia nell’ovest del mondo, che si è sviluppata parallelamente anche se in modo distinto rispetto alle tradizioni orientali.

Nelle culture greca e romana, la meditazione era  collegata alla filosofia. I filosofi stoici, come Marco Aurelio, praticavano forme di introspezione e riflessione come parte della loro disciplina mentale.

Platone e Plotino descrivono nelle loro opere tecniche di contemplazione per avvicinarsi alla verità.

Con l’avvento del cristianesimo, la meditazione assunse, naturalmente, una connotazione religiosa più marcata.

I Padri del Deserto nel IV secolo praticavano la “hesychia” o “preghiera del cuore”, un metodo di preghiera contemplativa.

Il monachesimo cristiano, sviluppatosi nei secoli successivi, incorporò la meditazione nella vita quotidiana dei monaci, soprattutto attraverso la lectio divina, una pratica che integrava la lettura delle Scritture.

Durante il Rinascimento, l’interesse per la meditazione si espanse nuovamente oltre l’ambito religioso, grazie al rinnovato interesse per la filosofia classica e alla nascita dell’Umanesimo.

Figure come Marsilio Ficino esplorarono la meditazione come mezzo per la propria evoluzione.

Nel XVII secolo, con il diffondersi delle idee cartesiane e del razionalismo, la meditazione assunse, invece,  una dimensione  introspezionista.

René Descartes, nel suo “Meditazioni Metafisiche”, la usò  come strumento per esplorare la natura della realtà.

Nel XX secolo, la meditazione iniziò ad essere studiata scientificamente.

Pionieri della psicologia come William James e Carl Jung la esplorarono la  in termini di coscienza e sviluppo personale.

La meditazione venne anche integrata in alcune delle loro pratiche terapeutiche.

Oggi la mindfulness è una meditazione laica usata in psicologia. Programmi come il Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) di Jon Kabat-Zinn hanno reso la meditazione accessibile a un pubblico più ampio e ne hanno dimostrato i benefici per la salute.

In ogni caso, solo nel XX secolo con figure come Paramahansa Yogananda e il Maharishi Mahesh Yogi portarono le pratiche orientali in Occidente, insegnando rispettivamente il Kriya Yoga e la Meditazione Trascendentale.

Movimenti del New Age e l’interesse per le filosofie orientali contribuirono ulteriormente alla diffusione  degli insegnamenti di questi grandi maestri, oscurando nella memoria collettiva la lunga tradizione mistica incarnata nella storia filosofica e spirituale dell’ovest.

Cos’è la Meditazione Riflessiva

Ma come è fatta la meditazione occidentale e come assume, in tempi recenti, il nome di meditazione riflessiva?

La meditazione riflessiva è una forma di meditazione che si concentra principalmente sull’auto-esplorazione.

A differenza di altre forme di meditazione che mirano a svuotare la mente, la meditazione riflessiva invita a contemplare temi specifici.

E’ qui all’opera un principio fondamentale: i pensieri qualificano l’atmosfera del nostro universo psichico.

Forse gli esicasti chinando il sul proprio cuore e recitando il mantra cristico, non avevano ben chiaro tutte le implicazioni che oggi la psicologia moderna ci propone, ma sicuramente cercavano di circoscrivere l’incorporeo nel corporeo, con la coscienza che le nostre idee sono entità viventi che producono effetti.

L’esperienza ci mostra, infatti, che possiamo creare e vitalizzare un’idea semplicemente pensandoci.

A mano a mano che ne percepiamo le dimensioni, le possibilità e e applicazioni, questa idea prende forma, attrae energia emotiva, e viene assimilata nei nostri atteggiamenti abituali.

Quindi pensando alla forza dell’amore, della gioia, dell’abbondanza, noi creiamo forza, amore e abbondanza in noi stessi.

La meditazione riflessiva è una padronanza dell’attenzione.

Nelle tradizioni orientali sono stati scelti punti su cui fermare l’attenzione: il respiro, un mantra, una parte del corpo; nella tradizione occidentale il metodo scelto è quello di concentrare l’attenzione su un pensiero.

Come si pratica la Meditazione Riflessiva

La meditazione riflessiva è l’esplorazione sistematica di un’idea.

Ad esempio abbiamo deciso di riflettere sulla gioia, possiamo pensare alla gioia di persone che conosciamo, ai momenti in cui noi abbiamo provato gioia, alla relazione tra la gioia e stati simili come l’allegria, alle origini della gioia, a ciò che la ostacola e così via.

A un certo punto la nostra mente andrà fuori dal seminato, allora con calma la riporteremo al tema scelto.

Esercizio di Meditazione Riflessiva

1.  Preparati: trova un luogo dove puoi stare tranquillo e senza distrazioni. Può essere una stanza della tua casa, un parco o qualsiasi altro luogo dove ti senti a tuo agio.

2. Scegli una  qualità. Te ne metto una lista per facilitarti il lavoro ma puoi ovviamente scegliere qualunque cosa tu voglia integrare.

  • gioia
  • gratitudine
  • amore
  • volontà
  • coraggio
  • calma
  • generosità
  • simpatia
  • compassione
  • aiuto reciproco
  • rischio
  • semplicità
  • apertura
  • forza
  • creatività
  • dinamismo
  • chiarezza
  • energia
  • giocosità
  • vitalità
  • bontà
  • serenità
  • saggezza
  • allegria
  • lealtà
  • pace
  • comprensione
  • meraviglia
  • libertà
  • verità
  • perseveranza
  • intuitività
  • rispetto

2)  Rifletti sulla qualità che hai scelto per dieci/quindici minuti.

Come soggetto puoi anche scegliere una frase significativa che per te è importante o ti ha risanato particolarmente.

Per esempio:

  • “La gratitudine è il paradiso stesso” Wiliam Blake
  • “Non siamo disturbati dalle cose, ma dall’opinione che ci facciamo delle cose” Epitteto
  • “E’ nella limitazione di sé che si manifesta dapprima il vero maestro” Goethe

Etc.

Dopo questo tempo finiamo la meditazione vera e propria.

Ma questo in realtà è solo l’inizio: i nostri pensieri calano nell’inconscio, il quale continua a elaborarli e svilupparli.

3. Pratica Regolarmente: La meditazione riflessiva richiede pratica e costanza. Cerca di dedicare qualche minuto ogni giorno a questa pratica .

4. Prendere Appunti: Dopo la sessione di meditazione, se vuoi, può anche esserti utile scrivere i tuoi pensieri e intuizioni in un diario. Questo ti aiuterà a consolidare le tue riflessioni e intuizioni.

I Benefici della Meditazione Riflessiva

A causa dell’elaborazione inconscia, l riflessione dà origine a qualche intuizione, a una modificazione del comportamento, a un cambiamento graduale ma diffuso.

Possiamo sintetizzare così i suoi benefici:

1. **Indipendenza del pensiero**: La meditazione riflessiva ti aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza di te stesso, delle tue motivazioni, dei tuoi desideri, delle tue qualità. Troppo spesso soffermiamo i pensieri si nostri difetti e le cose da cambiare, in realtà è più semplice integrare in noi cose belle piuttosto che passare per un auto-giudizio. 

2. **Riduzione dello Stress**: La consapevolezza riduce  l’ansia e migliorare il tuo benessere generale perché pone la relazione con il mondo dentro una energia nuova.

3. **Crescita Personale**: Attraverso la riflessione, modificherai senza accorgerti probabilmente alcuni atteggiamenti. Il controllo e la concentrazione aumenteranno e potrai disporre di nuove facoltà. 

5. ** Contatto col super conscio** Ogni meditazione mette in contatto con il super-concio, quindi è una via d’accesso privilegiate per la tua dimensione transpersonale: aldilà degli stati ordinari di coscienza vi è la mente supercosciente. 

Un pesatore è soprattutto una persona che riesce a vedere ciò che gli altri non vedono, questa tecnica ti sarà sicuramente utile per lavorare sulla libertà mentale.

About the author

Laura Valli

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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By Laura Valli

Sull’autore

Laura Valli, è affascinata dalla ricerca psico-simbolica fin dai tempi del liceo classico, ha scritto due libri traducendo le immagini dei tarocchi in archetipi junghiani. Il suo intento iniziale era sottrarre queste figure alla dimensione mantica, ma la ricerca l’ha portata a scoprire molto di più: se gli Arcani Maggiori ripercorrono il 'viaggio dell’eroe' secondo i canoni della psicologia archetipica, i Minori si sono rivelati veri e propri ritmi del Sé e sfaccettature della personalità.

In questa visione, il mazzo di tarocchi si trasforma in un raffinato strumento di auto-aiuto. Oggi Laura mette questa ricerca a disposizione degli altri attraverso corsi di formazione specialistici e sessioni di counseling individuale, offrendo percorsi in cui il simbolo diventa una chiave per la comprensione profonda della propria identità.

Oggi svolge professione di counseling ad indirizzo analitico transazionale, è formatore qualificato ASPIN, e ricercatrice e saggista per Anima Edizioni.

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