Nel Viaggo dell’Eroe un Sovrano che sia Saggio non penserebbe mai di governare senza un Folle o un Giullare di Corte che esprima la gioia di vivere.
I Folli hanno il permesso di dire cose che se le dicessero altri, sarebbero impiccati.
Egli punzecchia l’Io del Sovrano quando rischia di diventare arrogante e prepotente: rompendo le regole del regno fornisce un certo equilibrio.
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Il Folle e il tarocco del Matto

Come nei Tarocchi il Matto, l’archetipo del Folle dona piacere e vitalità .
La sua più grande paura è lo squallore e il suo compito principale è di offrire fiducia nel piacere del viaggio in quanto tale.
Egli realizza un legame istituzionalizzato con le forze e le energie escluse dal governo della realtà e, così facendo, incarna un principio di integrità .
Se il Sovrano rappresenta l’Io che permette l’espressione ordinata dello Spirito, il Folle suggerisce un principio di completezza che è totalmente aldilà dell’Io.
Il Folle interiore non è mai separato da noi: è l’aspetto del bambino che conosce il gioco, la sensualità , la fisicità .
Appartiene al Folle la spinta a fare tutto e provare tutto, anche il proibito.
Quando egli domina nella nostra vita, esploriamo il mondo dietro la forza della curiosità .
Non ci curiamo di essere responsabili, quanto meno non per gli altri.
Ciò che ci interessa è essere liberi anche al costo di apparire ridicoli o oltraggiosi.
Il nostro Folle interiore può essere lucido e geniale nel lavoro. Egli è infinitamente creativo e divertente.Â
Ci conduce in cerca di guai e spesso emerge negli istanti più bui e dolorosi per ricordarci che la vita è dolce anche nei suoi momenti peggiori.
Il suo contributo principale è l’elasticità , la capacità di alzarsi e riprovare: senza il Matto che abbiamo dentro, non c’è modo di godere la vita per se stessa.
Il Folle è colui che ci distacca dalla gravità .
Ama la sfida, apprezza il gioco e le astuzie anche nella più rischiosa delle circostanze.
E’ molto difficile imbrogliarlo ma può essere accalappiato dalla passione per il gioco, dalla sfida dalla scommessa.
Bisogna educarlo a giocare, sapendo di giocare, perché fintanto che continuiamo a fare giochi , non siamo reali e non possiamo avere un rapporto profondo con gli altri.
Ciò che è pericolo nei giochi che facciamo da adulti, non è, infatti, tanto che li si pratichi, ma che le persone vengano imbrogliate dal proprio Briccone interiore e non si rendano nemmeno più conto di stare giocando.
Questo significa, generalmente, che il Folle è represso nell’inconscio e ci sta possedendo in forma negativa.
Il Folle ombra
Quando all’energia del Folle non è concesso di esprimersi, egli si rintana nel profondo, trasformandosi in una forza negativa.
L’archetipo del Matto non emerge, allora, con creatività , esuberanza e giocosità quanto, piuttosto, con manipolazione, raggiro, auto distruttività .
Il Folle ombra può manifestarsi in una sessualità senza freni, in accidia, ghiottoneria, irresponsabilità , lascivia, alcolismo… fino ad arrivare ad esprimersi nella pazzia vera e propria quando l’Io cede e l’inconscio invade la coscienza.
Laddove il nostro Folle si è sviluppato armonicamente, ci ha consentito di iniziare il nostro viaggio, ci ha aiutato a realizzare ciò che vogliamo.
Il Briccone ombra, invece, ci smentisce circa quello che serve per la sopravvivenza.
Ci dice che la nostra psiche soffrirà troppo se non ci stordiamo di alcool o droga o ci suggerisce che un rapporto d’amore profondo è una minaccia alla nostra identità .
Solitamente si limita all’auto distruttività , ma il Folle ombra è perfettamente capace di consigliare azioni indegne.
Diventare un Folle Saggio
Il miglior modo per liberarsi di un Briccone ombra è di prenderlo in considerazione.
Il passaggio da Briccone a Folle saggio avviene quando il Folle sperimenta l’iniziazione attraverso l’amore.
Il Folle non teme la morte o il dolore ma teme l’impegno.
A livello più alto il Folle saggio diventa il Santo che sperimenta la gioia in tutta la vita, che non ha più bisogno di nascondere o negare nulla, ha superato il limiti dell’Io per il Sé.
Una visione cosmica della vita spesso è difficilmente distinguibile dalla follia, poiché è così diversa dalle preoccupazioni dell’Io per la sicurezza, la convenienza, e la realtà accettata.
Il Folle ci permette di goderci la vita, lo scambio umano, senza giudizi ma anche senza illusioni.
E’ attraverso di lui che il cerchio si chiude e siamo pronti a rivivere tutto il ciclo del viaggio nuovamente, ma questa volta iniziando da un gradino più su.
E’ questo senso di assoluta gratitudine e celebrazione della vita nella sua totalità che racchiude le saggezza del Folle, e proprio per questa ragione, egli apre ciascuno di noi alla gioia.
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