Il Creatore è quell’archetipo che entra nella nostra vita appena prendiamo coscienza della fonte creativa del cosmo.
Nel Viaggio dell’Eroe viene identificato come un archetipo dello Spirito poiché, come direbbe Hillman: nel momento in cui creiamo il nostro singolo spirito contribuiamo alla creazione di tutto l’Universo.
Molti pensatori contemporanei sostengono che è attraverso il nostro Spirito che noi trasformiamo la realtà .
Famose, negli ultimi decenni, sono diventate le dissertazioni sulla legge dell’attrazione, secondo cui ciascuno ha in sé il potenziale per creare la propria vita.
Ma aldilà delle ricerche spirituali o neuroscientifiche contemporanee, il Creatore ci possiede quando ci approcciamo a dare avvio a una nuova realtà in qualunque ambito dell’esistenza.
La sua paura più grande è forse la non autenticità .
Creare la nostra vita significa, infatti, onorare lealmente la nostra esperienza senza rifiutare nulla, considerando tutto valido e degno.
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Le Stelle dei Tarocchi e il Creatore

A volte l’Io può interrompere con censure e critiche il nostro flusso creativo; egli vorrebbe, come ci insegna il Guerriero interiore, che creassimo solo con la certezza del successo.
Ma la creazione non funziona così.
Il segreto non è creare una divisione fra sé e la grande fonte creativi dell’Universo quanto piuttosto rivendicare che essa non è separata da noi, che siamo parte di quella fonte spirituale come Co-creatori.
Accordare le nostre visioni con la vera natura del nostro spirito è il segreto che la lamina ci insegna affinché queste ultime non divengano fughe dalla realtà , bensì aprano invece la via che conduce a una armonia con la nostra identità profonda.
Una volta che abbiamo rinunciato all’illusione di poter controllare il nostro destino con la volontà , impariamo a fidarci della nostra immaginazione e dei modi in cui il nostro Spirito sta creando la nostra vita.
Il creatore non crea solo in base alle esigenze dell’Ego o solo in base alle nostre visioni spirituali, piuttosto ascoltando la saggezza di entrambi.
“Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” diceva Cristo, spiegando come questo matrimonio sacro fra la coscienza dell’Io e lo Spirito sia possibile, per cui diventa anche possibile attingere a una spiritualità e avere appagamento nella vita e nell’amore.
Il Sole dei Tarocchi e il Creatore
Il Creatore ci sospinge fuori dai ruoli falsi, perché prendiamo coscienza di noi in base a ciò che sentiamo non semplicemente familiare ma profondamente giusto quando lo facciamo.
Ogni creazione è frutto di momenti di visione e duro lavoro così come la capacità di dare un nome al nostro potenziale o a quello che intravvediamo in altri è un atto creativo fondamentale.

Senza la nostra anima non possiamo avere visioni così come senza il nostro Io non possiamo realizzarle: il modo con cui ordiniamo l’esperienza offre un significato ai nostri mondi.
Non possiamo lasciare indietro le abilità dell’Io, piuttosto dobbiamo abbandonare la sua arroganza e superficialità , imparando a contribuire al bene più vasto in modo efficace.
Forse questo processo deve combinare creatività e controllo, ma non esiste una forma magica per scoprire chi siamo dietro le nostre ferite e limiti, dietro le abitudini radicate e le maschere.
Nella Lamina i fanciulli dell’anima sono così inondati dalla luce del pensiero, dalla forza del calore, dalla generazione dell’astro.
Il Creatore Ombra
Solo la danza tra Spirito e Io può tenere lontano il creatore ombra che si manifesta nell’ossessività .
Quando creare significa immaginare tante possibilità che non si può realizzarne appieno su nessuna.
Oppure quando il progetto serve a riempire il nostro vuoto con un disegno autoreferenziale, come la mania del lavoro che non dà spazio a parti di sé.
Il Creatore, invece, sa che anche i mostri o i draghi fanno parte di ciò che si è creato.
NB. Se ti interessa conoscere anche la visione moderna, Junghiana e psicologica dei Tarocchi ti propongo il mio studio: La Psicologia dei Tarocchi. Libro e Arcani
